2030 Carbon-free, la promessa di Apple ad impatto zero

Sul sito Apple sono state inserite grandi novità nella sezione “valori”, niente Greenwashing per il brand che allega in formato PDF il suo report sui consumi dell’anno. Da anni l’azienda si muove per ridurre il proprio impatto ambientale, promettendo di portarlo a zero entro il 2030.

Apple punta a ridurre il proprio impatto ambientale

Negli ultimi 12 anni, la conosciutissima mela ha ridotto del 70% il consumo energetico medio dei suoi prodotti, utilizzando sempre meno carbonio.

Il nuovo “iMac 24” infatti, ha un guscio in alluminio ecologico a cui si aggiungono: plastica, stagno e terre rare riciclate. Il desiderio di ridurre il proprio impatto sull’ambiente porta a ricercare prodotti sempre più veloci e con consumi inferiori, anche nella loro produzione. Quali iniziative intende intraprendere in tutta la filiera produttiva e distributiva?

  • Utilizzare fonti sostenibili: sole, aria e acqua;
  • Ridurre le emissioni: fonti verdi e rinnovabili;
  • Utilizzare la scocca dei dispositivi usati per produrre alluminio riciclato per quelli nuovi da rottamare;
  • Diminuire le entrate ed i cavi da utilizzare.

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    Il novo obiettivo di Apple. Fonte: Apple

Riciclare il vecchio dispositivo

Apple Trade In è l’iniziativa lanciata da Apple per dare un credito in cambio del vecchio dispositivo da restituire per un nuovo acquisto o per una carta regalo da utilizzare come si preferisce. Gli obiettivi sono principalmente due:

  • Economia circolare: per arrivare a produrre solo con risorse rinnovabili o materiali riciclati;
  • Chimica intelligente: un programma rigoroso che garantisce la sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate per la produzione dei prodotti Apple.

    Logo
    Fonte: Apple

Gli interessi Apple per tutta la filiera produttiva

Oltre all’attenzione per i prodotti, il brand si impegna anche a rispettare i diritti umani sia di chi lavora direttamente per loro che per i loro fornitori, affinché operino tutti nel rispetto della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute dei dipendenti e dell’ambiente. Ecco le parole di Lisa Jackson, Vice Presidente di Apple:

“Dal 2018, tutti gli store, gli uffici e i data center Apple sono alimentati al 100% da energia rinnovabile. Ad oggi anche il nostro settore Operations è ad impatto zero. Non pretendiamo di avere tutte le risposte, ma abbiamo degli obiettivi per cui lottare e possiamo contare su una comunità globale di imprese decise a fare la cosa giusta per le persone e per il pianeta”.

Apple
Fonte: unsplash.com

Dal 2005, infatti, Apple aiuta anche i suoi fornitori a passare a fonti rinnovabili, utilizzando impianti fotovoltaici, eolici e simili. La maggioranza delle sue emissioni, deriva dall’elettricità usata per realizzare nuovi prodotti. Per questo, convertendo l’intera filiera produttiva all’energia pulita, può cancellare la maggior parte della sua Carbon Footprint.

Il dibattito sui caricabatterie

Dallo scorso anno, Apple ha deciso di non includere i caricabatterie nelle confezioni dei nuovi smartphone. Per alcuni è stata vista come una trovata commerciale, una fregatura per obbligare ad acquistare un prodotto accessorio, per altri un netto segnale per l’interesse verso il rispetto ambientale.

L’azienda ha sostenuto con forza questa azzardata posizione, sostenendo che: evitando di inserire nelle confezioni anche gli accessori, si riduce non solo la quantità di materie prime estratte per produrlo, ma anche le emissioni date dalla loro lavorazione e dal trasporto. Senza accessori, l’imballaggio è più compatto e leggero e si riescono ad inserire fino al 70% di iPhone (12 in più) per ogni singolo pallet.

Le estrazioni di rame, stagno e zinco, con questa scelta, sono state ridotte di ben 861 tonnellate. Questo è solo il primo di una lunga serie di cambiamenti netti che il brand intende compiere per aiutare il pianeta.

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