Una banana al posto del classico joystick, il brevetto Sony

Sony Interactive Entertainment ha recentemente depositato presso l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti, il brevetto per utilizzare una banana come controller di videogiochi.

Il sistema brevettato da Sony

Il sistema del controller consisterebbe nel catturare i movimenti eseguiti dal giocatore tramite una telecamera e trasferirli alla consolle che li percepisce come comandi e azioni all’interno del videogioco.

La banana è l’oggetto che è stato illustrato per brevettare il sistema ma non è l’unico che, tramite tale brevetto, è possibile utilizzare come controller della PlayStation: nel documento presentato sono stati riportati altri esempi come un’arancia, un bicchiere, una penna o una tazza. L’importante è che si tratti di oggetti “non luminosi” o “passivi“, ovvero non in grado di trasmettere dei segnali radio.

Banana controller
Banana come controller di videogiochi. Fonte: Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti

Frutta e verdura nel mondo dei videogiochi

Nel mondo dei gamer, utilizzare la frutta per giocare non è una vera e propria tendenza, ma non è nemmeno una novità. Fino ad ora non erano stati brevettati dei sistemi così sofisticati come quello di Sony, ma ci sono diversi esempi in merito all’utilizzo di frutta o verdura come elementi di periferiche di gioco.

Dylan Beck, famoso streamer di Twitch, lo scorso febbraio, ha completato il videogioco Hades utilizzando come controller un melograno. La scelta di questo frutto è legata al fatto che all’interno del videogioco il melograno ha un ruolo molto importante poiché funziona come bonus quando viene raccolto. In particolare, Dylan Beck ha tagliato in dieci pezzi il melograno e ha collegato ciascun pezzo a una scheda Makey Makey che permette di rendere touch un qualsiasi oggetto di uso comune.

Un esperimento della Core Electronics ha previsto l’utilizzo di patate, carote, arance e mele come pulsanti per giocare a Super Mario Bros:

Perché la banana?

Utilizzare una banana come controller per giocare è sicuramente un modo divertente per rendere diverso e più originale il momento del game. Il vero motivo è però legato ad un concetto di risparmio: nel mercato del game esistono diverse periferiche di gioco che vanno da joystick, volanti a pistole ottiche, realizzate per migliorare l’esperienza del gamer.

Tuttavia si tratta di tecnologie costose che non tutti i giocatori possono permettersi; soprattutto i più giovani possiedono un unico controller e spesso non hanno la possibilità di accedere a tutte le funzionalità disponibili nei videogiochi. Ecco dunque che la banana, come qualsiasi altro oggetto di uso comune, risulterebbe meno costosa e di conseguenza permetterebbe a più appassionati di migliorare l’esperienza di gioco.

Come si legge nel documento del brevetto:

«sarebbe ideale per l’utente usare un dispositivo economico, semplice e non elettronico come periferica di gioco».

Inoltre, le periferiche tradizionali devono essere costantemente ricaricate per poter funzionare, mentre con il sistema brevettato da Sony questa problematica potrebbe essere superata.

Sotto l’aspetto sociale ed ambientale l’utilizzo di una banana, e più in generale di frutta o verdura, ci fa riflettere su quelli che sono i trend ed i valori in cui sempre più consumatori credono fortemente oggi: il cibo sano, la naturalezza e un mondo più sostenibile e accessibile a tutti.

+13
Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp