Barilla acquista la Pasta Evangelists all’insegna del Made in Italy

Pasta Evangelists è una piccola realtà con base a Londra specializzata in produzione di pasta e sughi freschi, distribuiti online in modalità direct to consumer. Barilla ha deciso di acquistarne la maggioranza, compiendo una grande operazione strategica e commerciale.

Barilla
Pasta-Evangelists Fonte:pastaevangelists.com

L’azienda emiliana con sede a Parma non poteva di certo lasciarsi scappare l’occasione. Così, il 14 gennaio 2021, ha firmato l’operazione, che sarà condotta attraverso il corporate venture capital del gruppo alimentare Blu1877 (come descritto nel relativo comunicato stampa). Il valore dell’acquisizione non è stato reso noto, ma sembra che si aggiri sui 40 milioni di sterline.

Perché proprio questa piccola startup londinese?

Sicuramente uno dei principali motivi che ha spinto Barilla a scegliere Pasta Evangelists è il cuore italiano della giovane realtà inglese. L’azienda nasce infatti dall’idea di Alessandro Savelli, genovese d’origine ma con formazione negli Stati Uniti, che insieme ai cofondatori Chris Rennoldson (che ricopre il ruolo di Head of Operations & Finance) e Finn Lagun (nella carica di CMO) ha voluto portare la produzione di pasta e sughi freschi, simbolo di Made in Italy, nel Regno Unito.

savelli pasta
Alessandro Savelli-Pasta-evangelists. Fonte:pastaevangelists.com

Il nome nasce proprio dalla sua volontà di voler “evangelizzare” il popolo inglese, convertendolo alle consuetudini culinarie italiane; in questo caso, all’utilizzo di pasta e sughi da cucinare insieme in poco tempo. Rivoluzionaria, inoltre, l’idea di far arrivare tutto a casa, via posta: zero fatiche, per un ottimo piatto di pasta.

Il modello di business in effetti è piuttosto semplice quanto efficace. Pasta Evangelists propone settimanalmente ricette differenti, con la possibilità di prenotarle in anticipo. In questo modo le cucine interne sapranno esattamente quante confezioni preparare, e quindi consegnare, in un determinato giorno, offrendo il massimo della freschezza.

La consegna infatti avviene entro le 24 ore dalla produzione dei singoli ingredienti (che sono tutti rigorosamente italiani, quando possibile).

Pasta a domicilio

Funzionale e molto intuitivo è anche l’How it works, la modalità di funzionamento del servizio, che viene spiegata sul sito del brand attraverso tre passaggi:

  1. Choose a pasta, ovvero: “Scegli tra le nostre 10 squisite ricette”.
  2. Ding-dong, che significa: “Consegneremo direttamente a casa tua un giorno dopo il tuo ordine”.
  3. Ta-da, che intende: “Segui le istruzioni per preparare il tuo piatto di pasta, ovviamente il tutto in soli 5 minuti.

La startup, inoltre, vende i suoi piatti sia dal proprio sito internet, che attraverso i portali di Ocado, Amazon, Deliveroo e Marks & Spencer. Possiede anche un corner fisico nella Harrods Food Hall.

Nel 2020 Pasta Evangelists ha visto crescere le consegne di oltre il 300%, superando il milione di porzioni di pasta vendute contro le 200 del 2016, anno del suo lancio.

Evangelists
Un box firmato Pasta Evangelists. Fonte: Binny’s Food & Travels

Complice il Covid-19, che in tutto il mondo ha dato una grossa spinta al mercato digitale, l’UK rappresenta un ottimo terreno di crescita per startup che si concentrano sul food, essendo un paese già molto predisposto al precotto o ad un veloce assemblamento di ingredienti.

Questi numeri hanno permesso alla società di essere inserita nella speciale classifica elaborata dal The Sunday Times che ha preso in esame i business inglesi a più veloce tasso di crescita da tenere sott’occhio.

I motivi della scelta di Barilla

Anche per Barilla non mancano le prospettive di incrementare il proprio business. Con questa mossa il marchio italiano entra di default nel mercato della pasta fresca, consolidando la propria presenza nel Regno Unito.

Ma soprattutto Barilla avrà l’opportunità di studiare molto da vicino la sua nuova acquisizione, specializzata nel food delivery, con l’obiettivo molto probabile di sfruttare lo stesso business model vincente replicandolo su scala globale. Il brand emiliano ha inoltre annunciato che intende aprire a Londra un Digital Hub, ovvero un centro di competenze dedicate al Customer Development, Research & Development e Digital.

Gianluca Di Tondo, il Barilla Group CMO, ha commentato così l’acquisizione:

“La crisi Covid-19 ha cambiato il comportamento dei consumatori, il modo in cui la gente lavora e il modo in cui i prodotti sono distribuiti. La domanda dei consumatori per cibi freschi fatti al momento e di alta qualità sta crescendo così come l’utilizzo dell’ecommerce e di prodotti acquistati in abbonamento. Siamo entusiasti di espandere la nostra famiglia con un brand che si inserisce in questi grandi trend”.

Store Evangelists
Il bancone dello store di Pasta Evangelists. Fonte: Distribuzione Moderna

Come sarà gestito il business?

Secondo gli accordi, Pasta Evangelists continuerà a operare come entità autonoma proseguendo il proprio radicamento nel campo della pasta e dei condimenti freschi da consegnare per posta. Mentre Barilla, come anticipato, studierà da vicino tutti i processi interni.

Uno dei punti di forza del Made in Italy nel mondo è sicuramente la pasta. Il delivery, in una realtà globale post pandemia, è stata l’unica boccata d’aria per molti imprenditori del settore del food. Barilla, a livello di potenzialità di crescita e sviluppo, non poteva fare investimento migliore.

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