Branded Entertainment: quando intrattenimento e pubblicità si uniscono

Mentre  sempre più persone fanno uso di ad-blockers e si iscrivono a piattaforme streaming ad-free, i brand si focalizzano sul creare contenuti coinvolgenti e originali anziché ricorrere alla pubblicità tradizionale.

Una soluzione per molti brand è il Branded Entertainment, una strategia relativamente recente che fonde due concetti essenziali per il marketing: l’intrattenimento e la pubblicità.

Che cos’è il Branded Entertainment?

Il Branded Entertainment è l’inserzione di un brand all’interno del settore dell’intrattenimento in modo che il confine che separa tutto ciò che intrattiene il consumatore e la pubblicità sia molto labile.

Questo tipo di branding deriva dal content marketing ed è caratterizzato dall’alta qualità del prodotto finito e dalla condivisione di valori appartenenti al brand stesso. Tramite lo storytelling, le aziende estendono la narrazione e la storia del brand oltre la mera pubblicità, associando al marchio un insieme di valori e un’immagine più autentica che modella la percezione della marchia.

Il Branded Entertainment si discosta dalle strategie di marketing tradizionale per 2 aspetti principali:

  • I brand diventano creators: il consumatore non percepisce più l’azienda come sponsor ma come creatrice di contenuti e intrattenimento, che progetta l’estetica e la visione del mondo del brand sul consumatore;
  • Spot più lunghi ma più coinvolgenti: i tipici spot della durata di 30 secondi scompaiono per lasciare spazio ad un’esperienza più intrigante e richiesta dal consumatore.
Branded Entertainment
Fonte: L’eco della Stampa

Negli ultimi anni, le aziende hanno utilizzato molteplici piattaforme e media per trasmettere l’intrattenimento firmato proprio dal brand stesso. Dopo veri e propri film, tra le scelte più gettonate troviamo anche le web series, ovvero serie tv ideate dai brand che aiutano a farsi conoscere e ad aumentare la consapevolezza dell’azienda. Attraverso storie coinvolgenti esprimono al massimo i valori del brand, piuttosto che sponsorizzare direttamente un prodotto o servizio.

Il brand crea così coinvolgimento, che attiva l’attenzione dell’individuo nei confronti dell’azienda, incontrando emotional engagement brand engagement in grado di lasciargli un’impressione positiva e un ricordo piacevole.

Esempi di Branded Entertainment

Lego

Uscito nel 2014, The Lego Movie rimane uno dei migliori casi di Branded Entertainment: la creazione di un vero e proprio film al cinema. Il film ritrae Emmet Mattonowski, un giovane operaio che lotta contro l’antagonista chiamato Presidente, con il doppiaggio di star amatissime dal pubblico come Liam Neeson, Will Ferrell, Morgan Freeman, Channing Tatum e molti altri. La produzione è stata un successo sia dal punto di vista dell’intrattenimento che da quello delle vendite, aumentate del 25%.

BMW

BMW North Americ, nel periodo 2001-2003, ha prodotto una miniserie di otto episodi in cui, attraverso le avventure di un autista e dei suoi passeggeri, venivano mostrate le prestazioni dei diversi modelli di automobile della marca tedesca. Ogni episodio è stato diretto da un regista diverso, con la partecipazione di star del calibro di Madonna e Clive Owen.

Lavazza

Anche Lavazza nel 2014, con “Inspiring Chef: il gusto dell’arte”, ha creato la miniserie tv che per quattro puntate accompagna lo spettatore in un viaggio nell’arte e nell’ispirazione. D’impatto è la presenza di alcuni chef di fama mondiale: Ferran e Albert Adrià, Massimo Bottura, Michel Bras, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco Davide Oldani.

AT&T

L’azienda americana AT&T ha creato una web-serie thriller incentrata sul tema del bullismo, coinvolgendo 9 influencer amati dai millennials. Agli spettatori è stato affidato un ruolo importante: essere i detective che risolvono il caso attraverso i social media. L’azienda oltre ad una web-serie è stata in grado di creare una community di fan.

Ferrero

La web-serie targata Nutella vuole celebrare i valori in cui il brand si rispecchia: generosità, gentilezza e felicità. Per dimostrare come questi sentimenti possano rendere il mondo un posto migliore, l’azienda italiana ha creato una serie di video in cui racconta storie di persone che vivono all’insegna di questi valori.

Pastificio Garofalo

Pasta Garofalo ha prodotto sei cortometraggi: uno di questi è “Caserta Palace Dream” e racconta della storia d’amore, ambientata nella Reggia di Caserta, tra la regina Maria Amalia di Sassonia e Luigi Vanvitelli.

Dior

Anche il mondo della moda è ricorso alla strategia del Branded Entertainment: con la creazione di Lady Dior Saga, la miniserie di Dior con Marion Cotillard prodotta da Martin Scorsese, il brand ha promosso il  suo nuovo profumo.

I casi di Branded Entertainment sono quindi molteplici e configurano quest’ultimo come una pratica sempre più utilizzata dai brand. Infatti, attraverso questa strategia di marketing è possibile catturare in un modo diverso ed innovativo l’attenzione dello spettatore, prolungandola per un periodo superiore rispetto alla pubblicità tradizionale.

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