Burger King ritorna nel mondo dei videogames con NBA 2K21

Dopo aver realizzato alcune delle più famose campagne di gioco negli ultimi anni, come Stevenage Challenge o Burger Clan, Burger King continua a cercare nuovi modi per connettere e premiare la propria comunità. Questa volta ha scelto NBA 2K21 su PlayStation, il videogioco di basket più popolare al mondo.

The Menu Court, il campo da gioco di Burger King

Utilizzando gli strumenti di modifica In-game, l’azienda ha creato The Menu Court, un campo da gioco personalizzato come un menù da tavolo del fast food, con i prodotti più popolari su tutto il pavimento. Ciò che gli utenti devono fare è scaricarlo in modalità MyLeague per PS4 o MyNBA per PS5 e totalizzare un punteggio da uno dei prodotti, in modo tale da ottenerli gratuitamente nel loro prossimo ordine.

The Menu Court
The Menu Court. Fonte: Burger King

Chi non vorrebbe un Big King Sandwich gratis? Basterà segnare dal punto indicato sul campo per vincere. Più difficile sarà il tiro, migliore sarà la ricompensa. Per riscattare i premi nello store fisico, i giocatori devono condividere il video su Twitter e taggare Burger King e NBA2K con #BKMenuCourt.

La strategia di Gaming Marketing

Il grande vantaggio del Gaming Marketing risiede nella capacità di comunicare anche con utenti non fidelizzati, per trasmettere un messaggio commerciale o creare maggiore engagement grazie ai videogiochi che offrono un’esperienza unica di interazione tra il brand e l’utente.

Visto il grande successo della #StevenageChallenge, a rendere così efficace questa strategia è il fatto che la comunità dei videogamers ha legami molto più stretti rispetto ad altre, e basa gran parte della propria cultura sul fenomeno del passaparola.

Nel caso The Menu Court si tratta invece di In-game Advertising: una sorta di product placement, cioè l’integrazione di un prodotto all’interno dell’ambiente di gioco.

Burger King NBA
Burger King NBA. Fonte: Burger King

Strategia vincente?

L’azienda è riuscita ad identificare i touchpoint giusti con i videogamers, i quali non vogliono che il tempo di gioco venga interrotto.

Ecco perché Burger King permette ai giocatori di partecipare in prima persona, seppur virtualmente, sul campo da gioco, così da stimolarne il coinvolgimento ed aumentare il network e il passaparola sui social media.

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