Carat Trends 2021: l’anno del Marketing emotivamente Intelligente

Carat, nominata Leader tra le agenzie media globali, viene considerata una tra le realtà del settore più influenti al mondo, con più di 12.000 esperti collaboratori.

Carat fa parte di Dentsu International e insieme offrono soluzioni di brand, media e digital communication efficaci e all’avanguardia, aiutando le aziende a progredire nel proprio business offrendo prodotti e servizi nel media, nel CXM e nella creatività.

Post pubblicato sulla pagina Instagram di Carat: “Orgogliosi di essere il numero 1 nel report Qualitative Network Diagnostics di RECMA per il quinto anno consecutivo!”.
Fonte: Carat

Il Report Carat: i trend per il 2021

Ogni anno l’azienda pubblica un Report nel quale, con uno sguardo al passato, traccia i confini di quel che sarà, individuando gli elementi chiave che andranno a definire le tendenze future.

Nell’introduzione si legge:

«Il mondo sembra un posto molto diverso rispetto alla fine del decennio precedente. Per i marchi, i tempi volatili significano un maggiore bisogno di intelligenza emotiva; ascoltare e capire come si sentono i loro consumatori e aiutare le persone a navigare nel nuovo mondo attraverso i loro prodotti, servizi e azioni».

Per quest’anno, è stato deciso di suddividere il documento dedicato ai trend 2021 in tre sezioni, riguardanti l’ambito sociale a lungo termine, ed i modelli e le innovazioni a breve termine, il tutto con un unico filo conduttore: la pandemia da Covid-19, che ha inevitabilmente influito in ogni progetto, studio o previsione.

1. Tendenze sociali a lungo termine

In questa prima sezione vengono esaminate cinque tendenze sociali che stanno cambiando il modo in cui si vive la vita, si affronta il lavoro e si fanno acquisti.

“From FOMO to FOGO”

Se fino ad ora il trend preponderante era quello definito FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura di essere “tagliati fuori”, di restare esclusi, con l’avvento della Pandemia nella quotidianità, si è assistito ad un cambio di paradigma, definito ora FOGO, cioè Fear Of Going Out, letteralmente “paura di uscire”.

Dai dati raccolti da Carat, emerge che nel consumatore di oggi prevale un sentimento di ansia, soprattutto in quelle azioni prima considerate “normali”, come recarsi a fare la spesa.

La quarantena forzata ha costretto a restare al riparto nelle proprie case, favorendo una connessione sempre più intima con i mezzi di comunicazione virtuale: Netflix, Zoom o Twitch sono solo alcuni degli strumenti che più hanno beneficiato di questa condizione, che ha costretto gli utenti ad una vita omnicanale, come si legge dal Report.

From FOMO to FOGO
Fonte: Carat

Con la nascita di nuovi segmenti di consumatori, i marchi, secondo Carat, dovrebbero reagire sviluppando empatia, così da supportare i clienti ad adattarsi al cambiamento, verso un percorso di acquisto senza contatto, grazie all’uso di nuove tecnologie.

Il problema della ciambella

Molto importante per Carat è come lo smart-working abbia indotto le persone a viaggiare meno nel centro di paesi e città, favorendo spostamenti brevi e commercio locale.

Questa tendenza è stata definita “The Donut Problem”, caratterizzata da molta attività all’esterno, ma un grande buco nel mezzo, proprio come quello di una ciambella. La pandemia ha spinto le persone a rifugiarsi nel “locale”: Google segnala che le ricerche a livello globale di frasi come “disponibile vicino a me” sono raddoppiate in questo ultimo anno.

Ne consegue quindi un maggiore utilizzo di strumenti online locali, come Nextdoor e Google Maps, verso una strategia sempre più localizzata.

The Donut Problem
Fonte: Pinterest

Vite connesse e rispetto della Privacy

Il numero di dispositivi nelle nostre case (e sul nostro corpo) sta crescendo rapidamente. La ricerca Carat sottolinea come i marchi dovranno necessariamente trovare il modo di entrare nei nuovi ecosistemi e nelle abitudini mutate dei consumatori, che si trovano ora a vivere vite sempre più connesse.

Un dato che deve essere tenuto in considerazione dai brand, i quali, non solo dovranno adattarsi ai diversi dispositivi, oltre laptop e smartphone, ma dovranno essere in grado di sviluppare servizi e prodotti sempre più innovativi.

 Connected lives
Connected lives. Fonte: Pinterest

La pandemia ha quindi costretto una rapida trasformazione digitale, ma, al tempo stesso, si stanno facendo sentire gli effetti di un aumento di consapevolezza informatica in tema di privacy: secondo le analisi condotte da Dentsu, il 40% delle persone ha ridotto la quantità di dati che condivide online.

Aziende come Apple stanno già agendo su questo tema, promuovendo slogan come “Quello che succede su iPhone resta su iPhone“. Tuttavia, la pandemia sta portando ad un compromesso sulla privacy, in cui le persone accettano di utilizzare i propri dispositivi e dettagli personali per controllare luoghi e utenti, nella possibilità di vivere una vita più normale.

Con il trascorrere del tempo si potrebbe giungere alla definizione di “passaporto sanitario“, per poter viaggiare o recarsi in determinati luoghi.

The Great Divide: We’re all in this together

Il mondo non si è mai sentito così diviso: i marchi devono sapere dove si trovano e come comunicarlo. I social media sono ormai luogo di scontri e controversie, su temi e differenze apparentemente inconciliabili, tra cui questioni di razza e genere, ambiente e religioni.

Il Covid-19 ha inizialmente offerto un’esperienza comune ed è quindi probabile che nel prossimo decennio si assisterà a maggiori livelli di compromesso e armonia.

Da questo punto di vista i brand sentono il bisogno di prendere posizione e dichiarare pubblicamente il proprio pensiero su temi importanti, come il movimento Black Lives Matter ed il sostegno delle comunità LBGQ +.

We’re all in this together
Fonte: Los Angeles Times

2. Modelli e innovazioni

La seconda sezione del Report Carat si concentra su modelli ed innovazioni a breve termine che vedremo attuarsi nel panorama dei media nel 2021.

Tra questi è emerso, ad esempio, che la fotocamera sta vivendo una nuova vita, nel senso che si sta adattando sempre di più all’uso della realtà aumentata e dei codici QR, come strumento non solo di fruizione di un servizio, ma anche di acquisto.

Di conseguenza ogni media utilizzato dovrà rimanere al passo con l’innovazione, così da poter offrire un’esperienza moderna, ma soprattutto efficace e funzionale. Ecco perché ai brand è richiesto di essere responsible: devono ascoltare i loro clienti e, sulla base del feedback, decidere di agire.

Tecnologia, innovazione e ascolto
Fonte: Carat

Dal Report emerge anche che l’audio diventerà un mezzo pubblicitario digitale molto significativo: la musica, il podcasting, gli annunci, verranno utilizzati come meccanismi di targeting così da individuare momenti in cui gli utenti potranno interagire con il marchio.

Esempi di alto coinvolgimento si stanno riscontrando anche in quello che è stato definito “Metaverse”, più comunemente noto come Realtà Aumentata: soprattutto nell’ambito gaming, lo spazio di gioco e di interazione si sta evolvendo in luogo sociale.

I brand dovranno quindi tenere conto di questa tendenza e pensare a strategie nuove, un po’ come Gucci, che ha già iniziato, presentando la propria linea di abbigliamento, prima su The Sims 4, e ora su Pokemon Go.

Lego Hidden Side
Lego Hidden Side, il nuovo gioco in realtà aumentata. Fonte: Lego

3. L’intersezione dei due modelli

L’ultima sezione si propone di esaminare le connessioni tra le diverse tendenze presentate, fornendo un punto di partenza per pensare alle future strategie per il 2021.

Il team di Carat, insieme a quello di Dentsu ha deciso di inserire nel Report Carat Trends 2021, una matrice, come strumento di lavoro, riempita, in alcune delle sue parti, con alcune delle campagne realizzate nel corso del 2020, classificate in base al tipo di strategia prescelta.

Qui è possibile scaricare il Report Carat Trends 2021 completo, così da poter approfondire le varie sezioni e scoprire tendenze, esempi e consigli per il futuro.

+6
Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp