Chiara Ferragni per NeN Energia, lo spot lascia perplessi

La nota imprenditrice e influencer è protagonista di uno spot per NeN Energia, il nuovo fornitore di luce e gas in abbonamento, che punta su una comunicazione chiara e semplice, caratterizzata da un tone of voice ironico che si distanzia dal modo di comunicare dei competitor.

Analizziamo innanzitutto la scelta della testimonial. Chiara Ferragni condivide la sua vita con i suoi 21,6 milioni di follower su Instragram utilizzando un linguaggio leggero, amichevole, a volte ironico, perfettamente in linea con quello di NeN.

Per il brand, nuovo nel panorama italiano, questa scelta poteva dunque rappresentare una mossa vincente rendendolo ancor più attraente agli occhi di molti. Tuttavia, secondo molti l’occasione è stata sprecata.

Chiara Ferragni con il Motorola Fold
Chiara Ferragni durante lo spot per NeN

Nei 60 secondi di spot, infatti, NeN non viene mai menzionata e manca qualsiasi riferimento all’energia.

Anche lo storytelling risulta poco chiaro: la protagonista si sveglia e si accorge di essere priva di voce, ma dopo un attimo di confusione trova la soluzione nel comando vocale di Google Translate che usa per comunicare con le altre persone nel corso della giornata.

La soluzione con Google Translate
Chiara Ferragni, afona, comunica tramite Google Translate

Lo scopo del video viene reso noto esclusivamente nel copy, ed è quindi solo leggendolo che ci si accorge che si tratta di una collaborazione con NeN.

Per quanto il copy del post sia coerente con lo stile comunicativo di Chiara, da solo non basta a rendere l’annuncio efficace.
Tra i commenti al video, difatti, alcuni si sono mostrati perplessi mentre altri pensavano fosse uno spot per lo smartphone utilizzato: il nuovo Motorola Fold.

Copy spot Nen
Copy del post spot di NeN con Chiara Ferragni

In effetti il focus della storia sembra essere l’uso intelligente della tecnologia e non certo l’energia rinnovabile offerta da NeN.

Una pubblicità per essere efficace dev’essere semplice e diretta, di conseguenza, se una volta terminato lo spot il pubblico rimane perplesso, risulta chiaro quanto la comunicazione non sia poi così efficace.

Questo episodio dimostra ancora una volta che non basta avere milioni di follower perchè un advertising funzioni, servono anche buone idee!

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