Circular Hub: IKEA allunga la vita dei mobili

Il colosso svedese dell’arredamento, IKEA, punta a rendere accessibile a chiunque uno stile di vita eco-sostenibile e a diventare un’azienda interamente circolare entro il 2030, motivo per cui ha deciso di installare in uno dei suoi store, precisamente in quello San Giuliano Milanese, il primo Circular Hub d’Italia per dare una seconda vita ai mobili usati.

Fonte: Adkronos

L’obiettivo principale di questo progetto è, appunto, allungare la vita di mobili di seconda mano o di prodotti che si danneggiano durante gli spostamenti: resi dei clienti o prodotti da esposizione, permettendo ai consumatori di acquistarli a prezzi accessibili. Quando un prodotto è ineluttabilmente danneggiato, è comunque possibile recuperarne alcune componenti da utilizzare per riparare altri mobili e prolungare così la vita dei prodotti.

“L’ambizione di IKEA è diventare entro il 2030 un’azienda circolare in ogni suo aspetto e con un impatto positivo sulle Persone e sul Pianeta: la sfida è produrre e utilizzare i prodotti in maniera sostenibile, dando una seconda vita a quelli già usati e sviluppando soluzioni per un futuro più pulito e più green.” – Corriere della Sera

Un angolo del Circular Hub dello store IKEA di San Giuliano Milanese.
Fonte: Giornale Dei Navigli

 Lunga vita ai mobili

A caratterizzare il nuovo allestimento ci sarà anche una nuova area Learn&Share, in cui sarà possibile interagire con il personale di assistenza approfondendo temi sulla sostenibilità in modo che chiunque voglia imparare come allungare la vita dei propri prodotti, potrà dispensare di preziosi consigli e suggerimenti da parte del personale esperto.

“Trasformare IKEA in un business circolare è una delle nostre maggiori ambizioni e, al tempo stesso, una grande sfida per il futuro. Sviluppare nuovi prodotti seguendo i nostri principi di design circolare, ovvero utilizzando materiali rinnovabili o riciclati e dare una seconda vita a quelli già usati, ci permette di sviluppare soluzioni per un futuro più sostenibile.” – Ylenia Tommasato, Country Sustainability Manager di IKEA Italia

A questo proposito, l’azienda rafforza il suo impegno verso un consumo più consapevole realizzando delle istruzioni di smontaggio per allungare la vita dei propri mobili. Da quest’anno, grazie alle istruzioni di smontaggio, “scomporre” i mobili IKEA non sarà più difficile. Sul sito, è possibile già trovarle per scrivanie, letti e armadi.

Istruzioni di smontaggio dei mobili IKEA.
Fonte: IKEA

Inoltre, dal 2018 l’azienda svedese riacquista i mobili usati dando in cambio dei buoni acquisto, permettendo di poter ricavare fino al 60% del prezzo iniziale, fornendo al tempo stesso la possibilità ad un altro cliente di acquistarli a un prezzo più basso.

Verso un futuro sostenibile

L’azienda svedese acquista a prezzi ridotti i mobili usati, ma non è l’unica grande azienda ad adottare strategie per rendere i consumatori più consapevoli di quello che acquistano, come lo fanno e dell’impatto sull’ambiente dei prodotti che scelgono. OVS indica il consumo di Co2 di ogni capo, Lush invece, regala una maschera a chi riusa i vasetti.

Fonte: Lush.ca

Lavazza ha progettato in collaborazione con Novamont una capsula realizzata in Mater Bi, una tipologia di plastica biodegradabile che può essere conferita con i rifiuti organici e diventare compost. Nike, con il programma Reuse a Shoe attivo dal 1993, ricicla le scarpe da ginnastica usurate di qualsiasi marca e riutilizza la plastica per realizzare le superfici per parchi giochi. Patagonia ha attivato un programma gratuito di riparazione dei capi ed una sezione di video tutorial dove imparare, per esempio, come sostituire una zip.

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