Conte chiede aiuto a Fedez e Chiara Ferragni? Questione di influencer marketing

L’Italia è anche questa, quella di un premier che chiede aiuto a personaggi famosi per sensibilizzare la popolazione sull’utilizzo della mascherina.”
Matteo Salvini e Giorgia Meloni no, o meglio, giusto qualche minuto. Ma Fedez e Chiara Ferragni sì.”

È così che alcuni giornali stanno rilanciando nelle ultime ore la notizia dopo che Fedez, nelle sue stories di Instagram, ha pubblicato un breve discorso affermando di essere stato contattato dal Premier Conte per “dare una mano a sensibilizzare le persone sull’uso della mascherina.”

Ma davvero affidare la comunicazione di un messaggio di pubblico interesse a persone socialmente influenti è un’azione così tragica?

Influencer marketing e politica

Nella società contemporanea, la politica e i social network vivono oramai in stretta relazione e sono spesso dipendenti l’una dagli altri.

Se ci pensate, ad oggi non riusciamo neanche più a trovare un politico che non abbia almeno una pagina ufficiale su Facebook o che non comunichi con il suo pubblico tramite le stories di Instagram. Anzi, possiamo constatare chiaramente come i nostri feed siano spesso intasati da dichiarazioni, dirette, post e meme pubblicati da esponenti politici.

Lo spazio dei social, tuttavia, è anche quello nel quale nasce la figura dell’influencer che, sempre più spesso, entra a far parte delle strategie marketing di aziende, brand o enti pubblici.

L’errore che spesso si commette, tuttavia, è pensare che gli influencer possano essere utili solo nelle campagne commerciali quando in realtà non è per niente così. Essi, infatti, vengono coinvolti sempre più frequentemente anche nelle campagne di comunicazione di pubblica utilità.

Un esempio molto noto a riguardo è il caso di Camihawke, che sfruttando il suo milione di follower su Instagram, ha dato notorietà alla campagna #noigstorieswhiledriving, lanciata per sensibilizzare tutti gli utenti a non fare foto, video o stories mentre si è alla guida.

La chiamata di Conte a Fedez & Chiara

Fedez Conte

Ma arriviamo alla chiamata. Mossa stupida da parte del Premier ricorrere ai Ferragnez?
La risposta è ovviamente no, in quanto si tratta di influencer marketing.

Così come le aziende,  anche la politica oggi ricorre ai personaggi influenti per veicolare messaggi utili. Bisogna quindi mettersi l’animo in pace, perchè questa pratica sarà sempre più diffusa e comune grazie all’importanza crescente che queste figure ottengono nel tessuto sociale, commerciale e politico.

Prendendo perciò come riferimento la chiamata ai Ferragnez per divulgare l’importanza del corretto utilizzo della mascherina, si rivela più efficace affidare la comunicazione agli influencer o ai personaggi politici? La risposta è data dal modo in cui noi consideriamo questi ultimi.

Gli scandali che hanno caratterizzato la politica degli ultimi anni hanno spinto i cittadini a guardare con diffidenza i politici, che hanno perso gradualmente l’autorità che invece li caratterizzava nei tempi addietro.

I giovani, e in generale la popolazione, vedono i politici come persone di cui è meglio non fidarsi, di conseguenza risulta chiaro il perché chiedere di lanciare un messaggio di questo stampo a persone influenti a livello sociale e non politico.

In questo modo, infatti, l’esortazione a mettere la mascherina non viene percepita dai cittadini come un ordine o un’imposizione da parte di un potere superiore, ma come un consiglio dato da persone comuni, uguali a loro.

Salvini

Un politico che oggi si rivolge agli influencer per veicolare un messaggio non è sciocco, bensì lungimirante.

Quella di Conte, quindi, è una scelta degna di nota che si rivela efficace principalmente per due motivi: la maggiore possibilità di raggiungere il target di primario interesse, ossia quello giovane, e la presa di coscienza dell’era in cui viviamo, caratterizzata da un soverchiamente dei ruoli e un’importanza sempre più crescente della comunicazione.

“Se queste stories, anche in piccolissima parte, riusciranno a essere utili, io non posso che esserne contento. Ci è stato chiesto un aiuto nell’esortare la popolazione più giovane all’utilizzo della mascherina e io mi sto sforzando a trovare un modo per essere più convincente possibile. Ragazzi, ci troviamo in una situazione molto delicata e l’Italia non si può permettere un nuovo lockdown. Il destino e il futuro dell’Italia sono nelle mani della responsabilità individuale di ognuno di noi. E con un semplice gesto potremmo evitare uno scenario tra i più brutti che abbiamo vissuto. Ragazzi, mi raccomando, usate la mascherina”

fedez

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