Cresce il segmento di consumatori multicanale in Italia

Sempre più italiani si informano e acquistano tramite strumenti digitali

Recentemente si è tenuta l’edizione 2020 dell’Osservatorio Multicanalità, realizzata dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen.

Nel convegno, dal titolo “Il countdown del cambiamento”, si è focalizzata l’attenzione su tre aspetti:

  • La mutazione e l’evoluzione degli scenari di consumo multicanale;
  • La rilevanza dei touchpoint all’interno del customer journey in ottica Everywhere Commerce;
  • Trend predittivi dell’evoluzione del comportamento dei consumatori italiani;
Osservatorio multicanalità 2020
Locandina del convegno – Fonte: som.polimi.it

I risultati emersi da questa ricerca evidenziano come gli italiani utilizzino sempre di più Internet e i vari strumenti digitali per comprare o cercare informazioni su prodotti o servizi.

I consumatori multicanale in Italia sono ben 46,5 milioni, pari all’88% della popolazione italiana sopra i 14 anni. Rispetto all’anno precedente la crescita è stata del 6%, con 2,6 milioni di persone che scelgono di utilizzare il digitale come mezzo fondamentale durante il loro percorso di acquisto.

Più di un italiano su quattro (28%) è un consumatore multicanale esperto, capace di spostarsi rapidamente dai canali offline a quelli online e che utilizza Internet durante tutte le fasi del customer journey.

Quali sono i mercati con gli utenti più digitalizzati?

Sempre secondo i dati, il settore che maggiormente gode di utenti totalmente o quasi digitalizzati è quello riguardante i viaggi.
Il settore travel infatti ha dalla sua un 75% di utenti che si informa online prima di acquistare, mentre il 65% compra solo online o alterna questa modalità all’offline.

A seguire si trova il segmento di elettronica/informatica dove quasi 7 su 10 sono i consumatori che utilizzano il web per ottenere informazioni prima dell’acquisto. Le assicurazioni sono il terzo fra i settori per numero di consumatori che utilizzano il digitale per informarsi e acquistare. Lo store fisico invece rimane l’asset preferito durante sia la fase di ricerca che di acquisto nei settori di largo consumo, pharma, beauty e abbigliamento.

“E’ il momento di progettare architetture di interazione integrate” Giuliano Noci, Ordinario di Marketing e Prorettore delegato del Polo territoriale cinese.

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