Email marketing: come usare le mail per spingere un utente all’acquisto

Quasi tutti, almeno nell’80% dei casi, quando riceviamo una email a scopo commerciale la cestiniamo senza nemmeno aprirla e leggerla. 

Questo perché siamo costantemente bombardati da annunci pubblicitari di ogni tipo e, per ridurre la dissonanza cognitiva che questi causano, tendiamo a mettere in atto meccanismi di difesa che ci portano a ignorare certi annunci piuttosto che altri.

Le email sono solitamente quelle che più vengono ignorate dagli utenti, tuttavia ci sono alcune tecniche di email marketing che possono essere utili a coinvolgere i clienti e portarli ad effettuare un acquisto senza alcuna perdita di tempo.

Parlare direttamente al lettore

Un errore che viene commesso molto spesso quando si deve inviare una mail ai propri clienti per coinvolgerli e farli diventare attivi, ovvero in grado di effettuare un acquisto, consiste nell’inviare delle email “anonime” e “tristi”.

Parlare all'utente

Le email, infatti, devono essere personalizzate al massimo, soprattutto se lo scopo è quello di spingere un cliente ad acquistare qualcosa o recuperarne uno che ha abbandonato il carrello.

Bisogna avere uno stile e un tono amichevole e cercare di rendere la mail unica nel suo genere facendo in modo che possa essere vista come originale e, quindi, esclusiva.

In questo modo sarà più facile coinvolgere il cliente, che sarà di conseguenza più invogliato ad interagire emotivamente.

Scrivere email standardizzate, quindi, non solo non attira l’attenzione ma aumenta anche la probabilità che l’utente la etichetti come spam o, peggio, che la cestini.

Descrivere ciò che hai da offrire

Questa strategia risulta essere abbastanza semplice e consiste solamente nell’inviare delle notizie che riguardano il prodotto di cui si intende incrementare la vendita.

Descrizione prodotti

Ogni singola tipologia di mail, quindi, deve essere realizzata prendendo in considerazione una serie di dettagli che devono essere collegati al prodotto.

Il trucco è stimolare la curiosità dei lettori, trasmettendo loro una sensazione di stupore e soprattutto creando un percorso dove verranno condotti verso la conoscenza del prodotto stesso.

Insomma, bisogna essere sempre in grado di offrire tutte quelle particolari informazioni che potrebbero essere di grande interesse al cliente, oltre che decisive per la sua decisione d’acquisto.

Grazie a questo genere di strategia si può stimolare al massimo la curiosità dei lettori, aumentando anche la possibilità che questi atterrino sulla nostra leading page e che concludano un acquisto. 

Una buona tecnica è anche quella di risolvere anticipatamente i possibili dubbi che il cliente potrebbe avere, fornendo informazioni complete e specifiche e in grado di rendere interessante il prodotto.

Recuperare i carrelli abbandonati

Quando arriva il momento del checkout alcuni clienti scelgono di non concludere l’acquisto e di abbandonare così il carrello

Carrello abbandonato

Questo problema può essere risolto dal venditore attraverso una mail di recupero.

E’ importante ricordarsi che questa mail deve essere realizzata in modo tale che lo stesso cliente possa essere in grado di tornare sul portale da cui stava comprando e di portare al termine l’acquisto precedentemente avviato.

La mail di recupero dev’essere quindi fortemente persuasiva: realizzarla quindi non è semplice, e per questo motivo solo se viene fatta con estrema precisione potrà coinvolgere il target ed ovviamente incrementare le vendite.

In questo articolo potete trovare utili consigli per scrivere mail di recupero efficaci.

Inviare email, non spam

Bisogna ricordarsi che una buona strategia per coinvolgere i clienti consiste nel fatto che le mail inviate non devono essere scambiate per spam.

No spam

Cerca quindi di scrivere una mail meno standardizzata possibile e con un titolo che possa essere in grado di essere visto come interessante e attraente allo stesso tempo.

In tutto ciò il titolo è estremamente importante poiché essendo la prima cosa ad essere letta decreta la lettura o l’archiviazione del messaggio e, quindi, non deve assolutamente trasmettere al cliente l’idea che si tratti sempre della classica tipologia di pubblicità commerciale.

Ricorda: il titolo decreta l’apertura o la cestinazione di una mail!

0
Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp