Scegliere in base all’etichetta, il Country Origin Effect

Nell’era della globalizzazione i consumatori quotidianamente entrano in contatto con prodotti di culture diverse da quella di origine. Il loro giudizio nei confronti di questi prodotti può variare in relazione agli stereotipi che essi hanno nei confronti del paese di origine di un determinato prodotto.

In altre parole, il consumatore basandosi su un dettaglio definisce la qualità di un determinato prodotto. Questa percezione, non necessariamente corretta, prende il nome di “Country Origin Effect” e spesso influenza i processi di decisione di acquisto.

L’evoluzione del concetto del “Country Origin Effect”

Gli studi sugli effetti del paese di origine sulle scelte d’acquisto nascono nel 1965 dalle ricerche di Schooler che gli permisero di comprendere come i prodotti fossero percepiti diversamente dai consumatori in base all’etichetta di provenienza.

Lo sviluppo della globalizzazione ha causato un incremento degli scambi a livello internazionale e a uno sviluppo di economie di scala. Questi fattori hanno portato le imprese a rivoluzionare le loro strategie produttive, rendendo più difficile comprendere l’esatta proveniente dei loro prodotti.

Nonostante questa evoluzione a livello produttivo, per i consumatori il “made in” è ancora un elemento importante per la scelta di acquisto. Spesso però l’attenzione non è relativa al prodotto in sé, bensì al paese di provenienza del marchio che lo ha creato.

Per questo motivo molte aziende che operano a livello internazionale basano le loro strategie commerciali sottolineando l’appartenenza a un determinato paese.

made in italy
Fonte: Italia in prima pagina

Made in Italy come sinonimo di garanzia

L’effetto “Made in Italy” ha permesso a tantissime aziende di differenziarsi a livello globale per la qualità dei propri prodotti. Non a caso Enrico Bracalente, CEO di NeroGiardini, ha definito il Made in Italy: “il terzo marchio più conosciuto a livello mondiale“.

I tre settori in cui il Made in Italy viene visto come un importante valore aggiunto sono: la moda, l’arredamento e il food e beverage.

Moda e fashion

L’Italia, all’interno del settore della moda, viene visto come simbolo di stile ed eleganza. Il nostro Paese è secondo solo alla Cina per quote di mercato. Dagli anni ’50 in poi, i grandi marchi italiani nel settore della moda si sono differenziati per l’eleganza, i design esclusivi e la qualità della materia prima utilizzata.

Non a caso le più importanti maison che hanno fatto la storia nel mondo della moda sono proprio italiane; basti pensare a Versace, Giorgio Armani o Fendi che da anni grazie a importanti campagne di comunicazione fanno conoscere la cultura italiana in tutto il mondo.

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La sfilata per i 90 anni di Fendi davanti alla Fontana di Trevi a Roma, 7 luglio 2016. Fonte: Victor Boyko/Getty Images

Arredamento

Nonostante la crisi che si sta vivendo e la moltiplicazione di competitor internazionali, la produzione italiana nel settore dell’arredamento è in forte crescita. Per molti consumatori i prodotti creati da artigiani italiani sono delle vere e proprie opere d’arte.

Il segreto del successo dei prodotti italiani sta nell’essere percepiti come prodotti capaci di unire la tradizione dei processi e il design moderno. Non a caso molte aziende del settore sfruttano la loro “italianità” nella loro comunicazione per sottolineare la qualità dei propri prodotti.

Scavolini
Fonte: Blogger

Food e Beverage

In tutto il mondo l’Italia è conosciuta come il Paese in cui “si mangia e si beve bene“. Non è un caso che la richiesta di beni alimentari italiani è sempre molto alta a livello internazionale.

In questa situazione di pandemia i consumatori hanno cominciato a concentrarsi su un’alimentazione più sana e grazie a queste nuove tendenze, i prodotti alimentari di origine italiana ne escono vincitori in quanto sono considerati per eccellenza quelli più adatti per una dieta equilibrata.

Nel tempo sono nate delle aziende, come Eataly, che portano i prodotti di qualità del marchio Made in Italy ai consumatori di tutto il mondo.

Eataly
Fonte: Pinterest

Non bisogna però dimenticare che la popolarità dei prodotti Made in Italy ha portato numerose aziende a contraffare i propri prodotti per venderli come italiani portando ingenti danni alle imprese. Tutto ciò fa pensare a come i consumatori siano influenzati dall’origine dei prodotti senza però verificarne l’esatta provenienza.

In un mondo globalizzato, in cui ogni prodotto è influenzato da culture diverse, la scelta di acquisto dei consumatori viene ancora condizionata dal “Country Origin Effect”. Per questo motivo tantissime aziende continuano ad impostare le loro azioni di marketing sulle loro origini e sul paese in cui sono nate.

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