L’8 marzo nelle campagne dei brand più famosi

L’8 marzo non è mai stata una semplice data del calendario. È dalla prima metà del 1900 che questo giorno è universalmente  festeggiato come la Giornata internazionale della donna.

Ormai da anni, però, più che una ricorrenza da celebrare, è diventata un’occasione per riflettere sul ruolo della donna nella società e sempre più spesso ci si ritrova a chiedersi a che punto siamo con la parità di genere.

Sarebbe troppo banale dire che non ci siamo ancora, sarebbe troppo banale dire quanto questo gap nella parità di genere sia ancora così lontano dall’essere colmato.

Le motivazioni dietro a questa disparità vanno dalla cattiva educazione ad abitudini radicate, stereotipi imbarazzanti e pregiudizi ancora troppo presenti.

Il 2020 in questo senso è stato uno degli anni che riporta i dati peggiori. Da un lato infatti abbiamo una forte presenza femminile nella lotta alla pandemia: le donne hanno avuto un ruolo in prima fila come scienziate, dottoresse, operatrici sanitarie e leader di grandi aziende. D’altro canto con il lockdown è aumentato il numero delle violenze domestiche e delle disparità sul lavoro, come dimostrano le ricerche e i dati di UN Women.

Tuttavia bisogna riconoscere che i nuovi modi di comunicare ed esprimersi sul web stanno portando sempre più alla luce questa problematica così persistente, e da qualche anno vengono promosse iniziative importanti di brand famosi verso la parità di genere.

Vediamole subito insieme.

Campagne pubblicitarie indimenticabili

Paypal, “balance for better”

Nel 2019 il famoso brand dei pagamenti ha lanciato una campagna molto interessante in forma di video, in cui si dava voce a tante giovani donne leader aziendali che si confrontavano sui temi dell’uguaglianza di genere sul lavoro, raccontando le loro esperienze personali.

“Be a lady, they said”

Un altro esempio meraviglioso di attivismo lo fa l’attrice Cynthia Nixon, diventata celeberrima per il suo ruolo in Sex and the city, con la campagna “Be a lady, they said”. L’attrice infatti, in un susseguirsi frenetico di immagini e spezzoni, fa una lista dei commenti e delle frasi più sessiste che le donne si sentono dire sul lavoro e nel loro privato come “Copriti, sii sexy, devi dimagrire, devi mangiare di più, non essere troppo emotiva” etc.

iniziativa "Be a lady"
Immagine dell’attrice Cynthia Nixon nell’iniziativa “Be a lady”. Fonte: luxgallery

Volkswagen, “my favourite thing”

Un altro esempio di pubblicità per la parità di genere è quello del colosso di automobili tedesco Volkswagen, che in un recente spot ci illude di parlare di una delle sue macchine da corsa, facendola vedere mentre attraversa e supera con maestria diversi ostacoli.

Alla fine della pubblicità, arrivata al traguardo, a scendere dalla macchina è una giovane donna indiana, Shivani Pruthvi, che oltre ad essere una pilota professionista è anche un’eccellente studentessa di medicina.

È davvero interessante vedere come la guida, in cui le donne sono sempre protagoniste di fastidiosi stereotipi, diventi un’occasione di testimonianza della parità di genere.

Lines, “ma hai il ciclo?”

Un’altra iniziativa degna di nota è sicuramente quella della Lines, che nel 2020 ha giocato su tutte quelle situazioni spiacevoli in cui l’emotività di una donna viene associata al ciclo, invece che ad altri fattori che influiscono normalmente anche sul malessere di un uomo.

In questa occasione Lines ha anche invitato la community a condividere esperienze personali, creando un vero e proprio senso di appartenenza e protezione del genere femminile.

Lines festa della donna
Iniziativa della Lines nel 2020 per la festa della donna. Fonte: facebook Lines

Mattel, “MoreRoleModel”

Un’iniziativa che è stata apprezzata, anche se tra mille discussioni, è quella di Mattel e la sua MoreRoleModel che vede protagonista la famosissima Barbie in una collezione Shero, dedicata alle donne eroine.

La Barbie classica si ritrova a impersonare figure femminili importanti, da Frida Khalo alla ginnasta Gabby Douglas, mostrando quante donne meravigliose hanno cambiato e cambiano di continuo la storia.

L’attivismo di Hella! network

Degno di nota per il tema della parità di genere è sicuramente il network “Hella!”.

Si tratta infatti di un network che ruota intorno al mondo del marketing, dell’editoria e del giornalismo, la cui mission è la parità e l’inclusività di genere, non solo nelle parole delle aziende, ma anche nei fatti.

Si tratta infatti del primo “network per la comunicazione inclusiva” ed è un’iniziativa davvero di grande valore per abbattere gli stereotipi, informare sulle ancora troppo forti disparità e fare davvero qualcosa che vada oltre le parole.

In occasione della festa della donna, il network ha realizzato una vera e propria guida per le aziende su come comportarsi l’8 Marzo.

Hella guida per le aziende l'8 Marzo
Piccola guida realizzata per le aziende sul rispetto della donna. Fonte: Hella

Il network si impegna davvero per fare in modo che l’8 Marzo non sia solo un post per riempire un piano editoriale con qualche bella foto, come dimostra il punto finale.

L’impegno di Gucci

A livello internazionale è molto importante l’iniziativa di Gucci.

Il celebre brand di alta moda è il primo ad aderire alla coalizione ONU per le donne. Gucci infatti è entrato a far parte della Action Coalitions, un’organizzazione di attivisti e filantropi che hanno la missione di sensibilizzare governi e società su argomenti da troppo tempo abbandonati a loro stessi come la parità di genere, la salute riproduttiva e la parità economica.

Gucci è da sempre attivo sul tema della gender equality, sostenendo anche Chime for change, un’altra importante organizzazione per i diritti delle donne che si occupa di eventi e raccolte fondi.

Altre iniziative famose

Oltre agli spot citati, è opportuno menzionare altre iniziative interessanti ideate negli ultimi anni da diversi brand:

  • Mediaworld e la campagna Tech in Pink, creata per avvicinare bambine e ragazze al mondo della tecnologia. Attraverso questo progetto il marchio celebra tutte le innovazioni tecnologiche che hanno visto e vedono protagoniste le donne.
  • Burger King e la sua iniziativa alla fine del 2020 chiamata Burger Queen, in cui per un giorno il colosso dei fast food cambiava nome rendendo omaggio alla giornata contro la violenza sulle donne.
  • Anche McDonald’s, come il suo concorrente, ha messo in atto un’iniziativa che non è passata inosservata: nel 2018 alcuni store americani presentarono la famosa M – logo del brand – al contrario, in modo tale che formasse la W di “Woman”.

Il valore della donna, tutti i giorni dell’anno

Ci si aspetta molto dai brand anche nel 2021 per quanto riguarda spot e messaggi di valore.

Quello che però è ancora più importante è che le iniziative non rimangano fini a loro stesse, perché non basta ricordare le donne solo in occasione dell’8 Marzo e soprattutto non basta limitarsi a frasi e video motivazionali un paio di volte all’anno.

Quello di cui davvero si ha grande bisogno è passare dalle parole alle azioni e vedere finalmente i brand mettere in pratica quanto ci dicono con immagini, video e frasi di valore, evitando di incorrere nella trappola del pinkwashing.

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