Gender work equality: il cambiamento inizia da casa

Uno dei tanti effetti derivati dalla Pandemia da COVID-19, ha fatto luce sulle conseguenze che molte famiglie stanno affrontando con lo smart-working e la didattica a distanza. Questo cambiamento di routine ha necessariamente avuto ripercussioni sulla vita quotidiana di ogni membro della famiglia, implicando una necessaria permanenza del nucleo familiare all’interno delle mura domestiche.

Tutto ciò ha inevitabilmente reso più visibile il lavoro necessario per mantenere le case pulite e ha evidenziato l’estrema disuguaglianza nel modo in cui sono suddivise le faccende domestiche: il “lavoro invisibile” necessario per mantenere in ordine gli spazi, ricade con frequenza sulle donne. Questa discrepanza è comunemente chiamata gap lavorativo.

Secondo un rapporto di CBS News, famosa emittente radiotelevisiva newyorkese, circa 3 milioni di donne americane hanno lasciato la forza lavoro nell’ultimo anno, a causa del Coronavirus: la maggior parte, madri di bambini piccoli, sono state licenziate, mentre altre hanno dovuto scegliere tra il presentarsi al lavoro o il prendersi cura dei propri figli.

FiftyFifty: IKEA vuole colmare il gap

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, IKEA ha ideato una curiosa campagna digitale, lanciata nelle stories di Instagram del proprio profilo ufficiale: si tratta di un gioco di carte che affronta la disuguaglianza di genere nel lavoro domestico.

L’idea, sviluppata insieme all’esperta di relazioni Jennie Miller, è stata chiamata FiftyFifty e nasce con l’intento di ispirare conversazioni sincere tra coppie, coinquilini, amici e colleghi di lavoro. Il lato ludico si pone come sfondo di un concetto ben più ampio e serio, come quello della disuguaglianza di genere, tra uomo e donna, legata in particolare all’ambito lavorativo e al ruolo che la donna ricopre in casa, nei lavori domestici.

gioco FiftyFifty lanciato da Ikea
FiftyFifty il gioco online lanciato da Ikea per sensibilizzare coppie e conviventi sulla responsabilità domestica. Fonte:Ikea

Le domande poste agli utenti sono semplici e spaziano dal chiedere di nominare le faccende domestiche più e meno preferite e quante ore alla settimana si dedicano ai doveri casalinghi.

“FiftyFifty fornisce un pulsante di pausa per aiutare tutti noi, indipendentemente dal sesso, a rivalutare e reimpostare la nostra vita familiare. In molti casi, una conversazione aperta e onesta è il primo passo per risolvere lo squilibrio.” – Jennie Miller

Il leader svedese nella vendita di mobili e arredo non è nuovo a simili azioni di sensibilizzazione sociale: infatti, insieme alla società madre Ingka, ha reso l’uguaglianza di genere una priorità, tanto che punta a una suddivisione di genere uniforme ed equa nelle sue attività entro il 2022.

IKEA, per promuovere FiftyFifty ha deciso di siglare una partnership con la cantante e attivista svedese Zara Larsson, che per l’occasione, proprio l’8 marzo 2021 si è esibita sul suo canale Youtube per supportare il messaggio di responsabilità familiare, con una performance virtuale.

evento digitale Ikea x Zara Larrson
Il lancio dell’evento digitale Ikea x Zara Larrson. Fonte: Ikea

La pop star ha accettato con piacere, dichiarando:

“Come artista donna, sento ogni giorno gli effetti della disuguaglianza nel mio settore. Come società, abbiamo ancora molta strada da fare per garantire che le donne abbiano le stesse opportunità, le stesse possibilità di successo, degli uomini. E questo deve davvero iniziare nelle nostre case, nelle nostre vite e nelle nostre relazioni. Ecco perché IKEA si è sentita il partner perfetto per la Giornata Internazionale della Donna, perché stanno davvero cercando di contribuire a rendere il mondo più uguale da zero”.

P&G si dichiara per la parità di genere

L’azienda svedese non è la sola ad aver adottato un approccio simile all’uguaglianza di genere. Lo scorso febbraio, infatti, Procter & Gamble, il gruppo americano di beni di largo consumo per la cura della casa e della persona, che conta nel proprio portfolio marchi tra i quali Dash, Lenor, Gilette, Oral-B, ha lanciato la campagna, “Come Clean to Close the Chore Gap“, con i suoi brand di pulizia, Dawn e Swiffer così da sensibilizzare i consumatori a condividere le faccende domestiche in modo più equo.

La campagna di sensibilizzazione promossa da P&G
La campagna di sensibilizzazione promossa da P&G. Fonte: P&G

P&G ritiene che una giusta organizzazione casalinga, in termini di cura della casa, promuove l’uguaglianza e ha un impatto positivo sulle famiglie. Una ricerca condotta da P&G rivela che nel 65% delle famiglie, la responsabilità della maggior parte delle faccende ricade su una sola persona.

“Crediamo che ciò che siamo a casa modifichi ciò che siamo nel mondo, e la nostra ricerca mostra che quando creiamo più uguaglianza a casa, c’è un effetto a catena positivo. Le relazioni migliorano. I bambini imparano la responsabilità, il rispetto e l’empatia – afferma Martin Hettich, SVP, P&G Home Care North America – Come Clean to Close the Chore Gap mira a ispirare ogni membro della famiglia a fare la propria parte per creare più uguaglianza a casa come un piccolo passo verso la creazione di più uguaglianza nel mondo “.

Love the Change: Pampers e i papà

Pampers, marchio di pannolini del Gruppo P&G nel 2019, in una domenica di Super Bowl ha trasmesso la nuova campagna con il cantautore John Legend e la sua famiglia, insieme ad Adam Levine – cantante dei Maroon 5 – e sua figlia Gio Grace, per celebrare l’importante ruolo che i padri giocano nella vita dei loro bambini, dando il via a “Love the Change.”

Pampers nel 2019 per i papà
Jhon Legend e Adam Levine protagonisti dello spot di Pampers del 2019. Fonte: Pampers

Lo spot ha dato avvio all’importante iniziativa che, proprio in quell’anno, Pampers ha lanciato per sostenere i papà, installando entro il 2021 5.000 fasciatoi nei bagni degli uomini in America e Canada.

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