Hyundai e Selfridges: un connubio all’insegna dell’ecosostenibilità

Green is the new Black: questo 2020 ha dato luce a molteplici iniziative dedicate all’ecosostenibiltà, con focus sul riciclo e tessuti di scarto.

I brand si fanno portavoce della fashion sustainability, con materiali e fibre biodegradabili e produzioni artigianali.

Moda ecosostenibile: la partnership tra Hyundai e Selfridges

Re:Style 2020, ecco il nome del progetto promosso da Hyundai, Casa auto sud-coreana, insieme a Selfridges, catena britannica di grandi magazzini.

Sei designer improntati sul recycle hanno realizzato una vera e propria collezione di gioielli, tute, gilet da lavoro e borse, utilizzando parti di scarto di automobili abbandonate.

Fonte: Hyundai.news

Dalle auto alla moda

Chekii Harling definisce così la nuova iniziativa di Hyundai e Selfridges: un vero e proprio passaggio dalle auto alla moda focalizzato interamente sull’importanza del riciclo, destinando inoltre l’intero ricavato dalla vendita dei prodotti al British Fashion Council’s Institute of Positive Fashion.

Hyundai ha creato questa iniziativa ecosostenibile con lo scopo di focalizzare l’attenzione mediatica sul tema principale delle creazioni dei designer: l’utilizzo di parti di scarto delle automobili, inclusi gli airbag.

I capi includevano, per esempio, una tuta da £510, la E.L.V. DENIM, fatta di denim upcycled e scarti di pelle, oppure il corsetto airbag di Richard Quinn o i delicati gioielli di Alighieri, una fusione oro con schiuma deadstock e cinture di sicurezza: ogni designer ha assunto il compito con estrema eleganza e innovazione.

Oltre che negli store ufficiali, è possibile acquistare la collezione Re:Style 2020 anche sul sito web di Selfridge.

Fonte: Hyundai.news

Un progetto per il Pianeta

Questa non è la prima iniziativa ecosostenibile di Selfridges. Infatti, ad agosto 2020, ha lanciato Project Earth, con lo scopo di aiutare i consumatori a cambiare il modo di fare acquisti, è interessante scoprire come sei rinomati designer hanno creato “pezzi di moda” desiderabili utilizzando i soli rifiuti della produzione automobilistica.

Fonte: Hyundai.news

“In Hyundai Motor, capiamo che il consumo etico e la cura per l’ambiente sono considerazioni sempre più importanti fatte dai nostri clienti nel mondo post COVID-19”, afferma Wonhong Cho, vicepresidente esecutivo di Hyundai Motor Company. “Attraverso Re:Style 2020 vogliamo offrire un altro modo di Hyundai Motor che può aiutare i clienti a godere dello stile di vita sostenibile a cui aspirano”. Da qui, il concepimento della campagna come parte dell’impegno di Hyundai per un futuro più sostenibile.

“[…] Hyundai Motor incoraggia più industrie a vedere i rifiuti come un’opportunità di ricreazione e di lavorazione in collaborazione verso un futuro ecologicamente responsabile ed economicamente efficiente.” – Wonhong Cho

Nell’ambito della sua Strategy 2025, Hyundai si propone nel prossimo quinquennio di affermarsi in qualità di terzo costruttore automobilistico a livello mondiale di green mobility, offrendo veicoli elettrici a batteria e veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV). Ha inoltre annunciato il lancio di IONIQ: un nuovo marchio di veicoli elettrici con modelli EV che sarà presentato a partire dal 2021.

Facciata del negozio Selfridges a Londra. Fonte: Hyundai.news

Verso una moda ecologica

Selfridges non è però la prima casa di moda che incentra la sua produzione sul riciclo e fa proprio il valore dell’ecosostenibilità. Anche marchi come Levi’s e Ikea, con la sua nuova collezione di streetwear sostenibile, si fanno promotori del movimento che ormai dilaga in tutto il mondo: sì al riciclo, no agli sprechi.

La moda degli ultimi tempi punta sempre di all’originalità ed è per questo che marchi come Levi’s si fanno promotrici di iniziative all’insegna del riciclo, come il nuovo programma della jeanseria più famosa al mondo per dare ai capi una seconda vita.

La sostenibilità diventa quindi un requisito di competitività sotto più punti di vista e porterà sicuramente a salvaguardare la salute del pianeta, diminuendo le emissione di CO2 e creando la moda in un mo(n)do migliore.

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