I messaggi subliminali: tra mito e realtà

Perché compriamo?

Per poter capire il neuromarketing è importante capire innanzitutto perché compriamo.

Se osservate in modo decontestualizzato, le ragioni possono anche sembrare ovvie e superficiali: necessità, gusto, prezzo, disponibilità, ecc.

La verità, però, è che le motivazioni dietro l’acquisto in realtà sono ben altre e sono tutt’altro che consce. Per capirlo facciamo degli esempi:

  • Quante volte siamo entrati in una panetteria o in un fast food nonostante non avessimo fame, ma semplicemente perché attratti dal profumo del pane caldo o dall’odore e dall’immagine di patatine fritte?
  • Quante volte la nostra scelta è ricaduta su una specifica marca di profumo solo perché la confezione ci attirava di più o perché abbiamo visto una pubblicità che ci ha particolarmente impressionati?
  • Quante volte abbiamo optato per un acquisto di abbigliamento solo ed unicamente basandoci sul parere di un commesso perchè si è posto in modo simpatico nei nostri confronti?

Provando a rispondere a queste semplici domande, possiamo osservare come spesso le nostre decisioni siano fortemente basate sull’istinto e sull’emotività, e non sulla razionalità.

Cosa sono i messaggi subliminali

messaggi subliminali non sono altro che un’informazione che il nostro cervello assimila a livello inconscio.
Sulla loro esistenza si per anni dibattuto in modo acceso, ma la verità, ormai confermata e ampiamente condivisa, è che esistono eccome.

Il potere dei messaggi subliminali non è assoluto, ma è innegabile che esistano dei messaggi visivi, uditivi, tattili od olfattivi in grado di arrivare al nostro subconscio con estrema facilità e senza essere immediatamente riconosciuti.

Vi racconto a tal proposito un’esperienza concreta.

Nel 2018 ho fatto un meraviglioso viaggio in Francia, più precisamente a Parigi.
Tra i molteplici elementi che rendono questa metropoli affascinante, la mia attenzione è caduta principalmente sulle vetrine delle pasticcerie e, in particolare, sulla vetrina del negozio Ladurée.

Il motivo che mi ha attratta e stato il modo con cui questa pubblicizzava i suoi famosi macarons.
Con l’arrivo delle feste natalizie, infatti, la nota pasticceria aveva avuto l’idea geniale di riempire la vetrina con ricostruzioni di alberi di natale formati da macarons in resina.

Pasticceria Ladurée, Parigi
Vetrina della pasticceria Ladurée a Parigi

Indovinate un po’? Quando sono passata davanti alla vetrina mi è subito venuta l’acquolina in bocca e, conseguentemente, anche la voglia di assaggiare quei fantastici macarons.

Cosa fa capire questo esempio?
Che i messaggi subliminali ci danno degli input inconsci che ci guidano nel processo decisionale e d’acquisto.

L’esperimento di Vicary

Era il 1956 quando, nel cinema di Fort Lee, nel New Jersey, un pubblico ignaro era intento a guardare il film “Picnic”.

Quella sera, però, insieme alla pellicola furono anche proiettati una serie di fotogrammi della durata di millesimi di secondo che ripetevano i messaggi “Bevete Coca-Cola” e “ Comprate pop-corn”.

Proiezione del film "Picnic"
Esperimento durante la riproduzione del film “Picnic” – James Vicary, 1956

Si trattava di un esperimento ad opera dello scienziato James Vicary a cui però il pubblico non era a conoscenza.
Il risultato?  Quella sera durante la proiezione del film le vendite di Coca-Cola e di Pop-corn aumentarono rispetto alla media.

L’sperimento di Vicary è riuscito a dimostrare l’esistenza de messaggi subliminali e di come questi, sotto forma di immagini nascoste o contenuti audio, siano capaci di essere assorbiti dalla nostra mente in modo inconscio e sfuggendo quindi al nostro controllo.

Come difendersi dal subliminale

Potrebbe venire da chiedersi: come ci si può difendere dai messaggi subliminali?
Innanzitutto, sapere di essere sottoposti a un messaggio subliminale ne annulla immediatamente l’effetto e indipendentemente dalla quantità di elementi disturbatori.

Nonostante ciò, si tratta di un fenomeno irrefrenabile e sempre più subdolo che possiamo impedire solo aumentando la consapevolezza di ciò che ci circonda.

Pubblicità subliminale

Prova a fare anche tu un esperimento: da oggi, ogni volta che accenderai la TV e vedrai delle pubblicità, ricordati che molte di queste sono spesso studiate a tavolino per riuscire a persuaderti nel modo più subdolo possibile, ossia senza farti percepire l’intenzione di volerti convincere a tutti i costi.
Tenendo a mente questa cosa, sarai in grado di ridurre la tua esposizione ai messaggi subliminali e, quindi, di proteggerti dal loro effetto.

Come diceva già nel lontano ‘400 a.C. il filosofo greco Democrito: “Molto di ciò che è percepibile, non viene da noi percepito.

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