IKEA parla ai propri clienti attraverso lo storytelling

IKEA si classifica indiscutibilmente tra le prime posizioni nelle classifiche dei love brand. Infatti, è impossibile non restare affascinati dai suoi valori, perfettamente incarnati da vision e mission. Il brand punta ad un unico grande obiettivo, che si impegna a raggiungere con l’aiuto di numerose e ricercate strategie: offrire mobili di qualità a buon prezzo e, più in grande, migliorare la vita delle persone.

100% customer centric

L’azienda svedese ha solo una preda nel suo mirino: il cliente. Tutta la comunicazione e le strategie del brand sono focalizzate sul consumatore, sulle sue esigenze e bisogni. IKEA istituisce e rafforza ogni giorno un canale diretto col cliente, che deve sentirsi ascoltato e accontentato nel soddisfacimento delle sue necessità. Questa caratteristica del brand traspare in ogni elemento della sua comunicazione, dai social network, all’organizzazione degli store, fino ad arrivare ai cataloghi.

IKEA customer centric
Fonte: IKEA

Lo storytelling alla base del successo

IKEA punta tutto sulla trasparenza, e si mette a nudo ogni giorno. Tramite la sua comunicazione, mostra la propria identità, nonché umanità. Riesce costantemente a immedesimarsi nei desideri dei clienti, regalando loro non solo un servizio impeccabile e dei prodotti che uniscono qualità ottima e prezzo ridotto, ma anche numerose forme di intrattenimento.

Lo storytelling, l’arte di raccontare una storia trasformandola in persuasione, è uno dei cavalli di battaglia dell’azienda. Con un tone of voice fresco ed inclusivo, IKEA si mette in gioco quotidianamente, raccontando storie che si legano ai prodotti e permettendo di viaggiare con la fantasia. Ecco, dunque, che le camerette per bambini prendono vita con disegni e giochi di ruolo, e i terrazzi arredati ad arte ispirano storie di lunghe e rilassanti sessioni di aperitivo e chiacchiere con gli amici.

IKEA lancia positive vibes in pandemia

Una simile strategia comunicativa risulta ancor più vincente oggi, in piena pandemia, poiché rappresenta una distrazione per il cliente che fantastica su come potrebbe migliorare e implementare l’arredamento della propria abitazione, che ormai è purtroppo il luogo principale in cui si trascorre la quasi totalità del tempo.

IKEA lancia allora l’hashtag #liberiamoglispazi, un inno che celebra l’importanza di vivere in un ambiente ordinato e su misura di chi vi abita. Contestualmente, dunque, il brand fornisce sulle pagine Instagram e Facebook una serie di consigli e tips utilissimi su come affrontare il soggiorno obbligato in casa al meglio, dando agli interni una nuova veste.

Una comunicazione multicanale e glocale

Il colosso svedese adotta una strategia di comunicazione omnichannel: è presente sui social network, negli spot televisivi e anche in forma fisica, grazie al suo bramatissimo catalogo. Inoltre, non solo il brand si fa sentire un po’ dappertutto, ma ha anche l’abilità di sfruttare l’intera varietà degli strumenti che ciascuna delle piattaforme di social network offre. In particolare, soprattutto nell’ultimo anno, ha fatto largo uso dell’IGTV, canale che ben si presta alla pratica dello storytelling.

catalogo Ikea
Ecco un esempio di come IKEA prenda stralci di vita reale e li utilizzi per creare una storia da comunicare ai suoi clienti. Fonte: Vanity Fair

Tramite questa opzione infatti, l’azienda riesce ad avere un confronto diretto ed immediato col cliente, con cui riesce ad instaurare una relazione più solida ed empatica, quindi più duratura. Il suo team social ci mette la faccia, scandendo le giornate degli utenti con video e interviste ad ospiti esterni. In questo modo il cliente non è mai solo.

Lo storytelling permette ad IKEA di creare uno spazio privilegiato col consumatore, in cui veicolare con costanza e forza i valori di cui si fa portatrice.

IKEA Indonesia
Ecco un contenuto della pagina Facebook IKEA Indonesia. Fonte: IKEA

Un altro aspetto importante e da non sottovalutare è il fatto che il brand ha molti profili, uno per ogni Stato in cui è presente, così da presentare contenuti ad hoc, selezionati in base ai gusti e alle tradizioni di ciascuna cultura. Questo espediente, con cui IKEA mostra di credere nel valore della glocalizzazione, consente inoltre una gestione ottimale della customer satisfaction, dal momento che gli utenti sono distribuiti su più pagine.

Insomma, quando si parla di inclusività e cura del cliente, IKEA è sicuramente tra gli esempi da citare. Del resto, come ben espresso dall’hashtag lanciato dal brand nel 2018 #siamofattipercambiare, il brand fa una promessa: restare al passo coi tempi, e quindi anche con le esigenze, sogni e desideri dei suoi clienti. Una cosa è certa: il tempo passa ma IKEA resta.

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