Influencer marketing: 10 trend di quest’anno che non puoi non conoscere

Il 2020 è stato l’anno dei micro-influencer e della crescita dell’Influencer Marketing in generale. Cosa ci riserverà il 2021 e quali tendenze non puoi assolutamente lasciarti sfuggire?

Le tendenze del 2020 che non danno segno di fermarsi

L’anno appena concluso è iniziato con l’ascesa di una nuova figura nel mondo del marketing digitale: i micro-influencer. Si tratta di profili con meno di 25k followers ma con un tasso di engagement alto e un buon rapporto con la propria community, proprio per i numeri ridotti e la conseguente abilità a instaurare un rapporto più stretto con la stessa.

influencer
Influencer. Fonte: unsplash.com

Con l’arrivo della pandemia, le abitudini di utilizzo dei social sono notevolmente mutate, con una crescita della presenza online e del tempo speso all’interno delle varie piattaforme.

Passare più tempo in casa ha costretto gli Influencer a creare nuovi modi per comunicare con la propria community con contenuti sempre più autentici che sono stati molto apprezzati e che hanno permesso di accorciare ulteriormente la distanza tra gli utenti e le loro personalità preferite.

Nel corso dell’anno sono state introdotte nuove tipologie di contenuti (come per esempio i reels su Instagram) ed è stato fatto un uso massiccio delle dirette su tutte le piattaforme che permettevano questa funzionalità.

Nel 2021 questi trend saranno abbandonati o continueranno a rimanere sulla cresta dell’onda?

TikTok
TikTok su mobile. Fonte: unsplash.com

I trend dell’Influencer Marketing che domineranno il 2021

 Video

I contenuti video sono i preferiti dagli utenti e vengono premiati dai vari algoritmi. Che siano Reels, TikTok, Dirette o IGTV, gli utenti continueranno a mantenere vivo l’interesse per questo formato.

Il Live ha visto una crescita esponenziale, con un 70% in più di utilizzo nel mese di aprile rispetto ai mesi precedenti, per il fatto di avere a disposizione più tempo per fruire dei contenuti in diretta. Secondo i ricercatori, questa tipologia di video è molto apprezzata e utile in questo periodo perché aiuta a sentirsi realmente connessi.

 Multipiattaforma

Tutti i social media preferiscono i contenuti nativi in piattaforma, ma non è inusuale, per esempio, trovare video di TikTok pubblicati come Reels. Nonostante le strategie siano differenti sui diversi social, poiché il pubblico di riferimento e gli strumenti disponibili sono differenti, è stato comune vedere questa pratica e lo sarà ancora di più quest’anno. Gli influencer, infatti, saranno chiamati a essere dei creator a tuttotondo, fornendo contenuti di spessore alla propria community sulle varie piattaforme su cui sono presenti.

Quest’anno avverrà la risalita di Pinterest, utilizzato tantissimo durante il lockdown perché ottima fonte di idee, soluzioni e attività. È, inoltre, un social che segue delle metriche diverse dai più noti Facebook e Instagram, utilizzando parametri più “soft” e non presentando “Mi Piace”, ma basandosi su un meccanismo totalmente diverso.

Twitch è un altro social in ascesa che sta acquisendo sempre più consensi, non solamente per l’aspetto di gioco online, ma anche per creare delle vere e proprie trasmissioni.

Twitch
Twitch logo. Fonte: unsplash.com

Inclusione

Le tematiche sociali sono state un altro punto focale dell’anno passato e continueranno inevitabilmente a esserlo anche nel prossimo futuro.

Gli influencer dovranno avere una forte identità e dovranno prendere posizione su temi di natura sociale; infatti ciò renderà ancora più evidente quali aziende potranno condividerne i valori.

Contenuti “senza filtri”

Stop ai feed tutti impostati e alle foto sempre patinate, via libera ai contenuti reali e privi di filtri, che aiutino a entrare nella quotidianità degli influencer. Lo stesso vale per le stories: non servono più solo contenuti montati ad hoc, ma sono molto apprezzate le stories registrate e pubblicate con un senso di autenticità tangibile, che permetta di far entrare i followers nella vita dei loro beniamini.

Un trend che è già stato lanciato negli scorsi mesi e che continuerà a spopolare, è quello relativo agli user generated content, spesso utilizzati dalle aziende che ricondividono i contenuti di consumatori o dipendenti che coinvolgono il brand.

Pinterest da desktop
Pinterest visto da desktop. Fonte: unsplash.com

 Connessioni più profonde

La gestione della community è un aspetto fondamentale dell’Influencer Marketing. È importantissimo interagire con i followers sia attraverso sondaggi, domande, video in diretta e altro, sia mostrando di avere a cuore ciò che questi utenti desiderano.

Gli influencer che saranno scelti come parte delle strategie di marketing delle aziende sono persone a tuttotondo, che hanno una coerenza e sono dei punti di riferimento per la loro nicchia, instaurando con la stessa un rapporto di fiducia e connessione profonda.

 Partnership a lungo termine

Stop alle campagne one-shot! Le nuove campagne di Influencer Marketing avranno una durata media compresa tra i 6 e i 12 mesi, così da dare modo all’azienda di verificare la compatibilità del profilo scelto e di creare un rapporto veritiero e continuativo.

Un influencer, per essere convincente e soprattutto efficace, deve conoscere bene l’azienda, i suoi prodotti o servizi e i suoi valori. Questo lasso di tempo permetterà, quindi, di assicurare la brand safety e proteggere così la reputazione aziendale.

Influencer Marketing
Influencer Marketing. Fonte: Forbes.

Coerenza

Un influencer deve avere dei valori e rispecchiare quelli dell’azienda che si trova a rappresentare. Le collaborazioni a lungo termine sono create anche per questo.

Vedremo gli influencer diventare dei brand ambassador a tutti gli effetti. Ciò comporterà anche per le aziende una ricerca differente sul panorama degli influencer, scegliendo i profili più adatti a rappresentare la vision aziendale non solo basandosi sulle statistiche, ma sulla personalità, per instaurare una collaborazione efficace e coerente con i valori del brand.

Gli influencer, d’altra parte, si troveranno a dover costruire una loro personalità a 360° e non scendere a compromessi solamente per la visibilità, prediligendo i brand che meglio si associano alla loro persona.

 Professionalità

Micro e Nano Influencer non sono persone scelte “a caso”, ma professionisti del digitale, personalità che mantengono una strategia di comunicazione e prendono con serietà il rapporto con la loro community e le aziende, curando nei minimi particolari il modo in cui presentano un prodotto o servizio.

Una volta instaurato un rapporto lavorativo, infatti, ci dev’essere una misurazione più evoluta dei risultati, che devono essere approfonditi e non fermarsi sulle vanity metrics. Nei report verranno presentati, quindi, anche i dati relativi all’engagement, gli swipe up avvenuti, le conversioni reali, etc.

 

 

Fashion Influencer
Fashion Influencer. Fonte: Buzzoole. 

Creatività

Il lavoro dell’Influencer è ormai sdoganato. Online si trovano veramente profili di tutti i generi. Come verranno individuati, quindi, i perfetti rappresentanti di un brand? Con la creatività.

I creator dovranno distinguersi dalla concorrenza e diventare unici nel loro genere, per essere non solo riconoscibili e avere un vantaggio competitivo a livello di notorietà e riconoscibilità, ma anche per instaurare rapporti più proficui con i brand che vogliono essere associati al loro nome.

Personal branding

Gli influencer lavoreranno quest’anno molto sul personal branding, per costruire un’identità completa ed essere così orientati a una nicchia specifica a cui fare riferimento e a cui interfacciarsi. Questo sarà l’unico modo per farsi notare dalle aziende che cercano dei volti che le rappresentino.

Quale diventa, quindi, la parola d’ordine per l’Inlfuencer Marketing del 2021? Senz’altro questa: Coerenza.

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