L’ingrediente segreto delle aziende di successo

Oggi per distinguersi sul mercato non basta più offrire un ottimo prodotto o servizio. Autenticità, valori, cultura e personalità sono tutti elementi che vengono considerati sempre più importanti dai consumatori. Diventa quindi fondamentale far percepire l’identità dell’azienda. Come? Facendo branding.

First thing first: il brand

Prima di parlare di branding è bene chiarire cosa sia il brand. Jeff Bezos è riuscito a spiegare in modo molto efficace questo concetto con una semplice frase: “il brand è ciò che gli altri dicono di noi quando non siamo nella stanza”. È quindi l’insieme dei valori percepiti dai consumatori e la personalità dell’azienda che accompagnano il prodotto o il servizio fornito.

Ma è davvero così importante dare voce al brand? A rispondere ci pensano i dati. Secondo HavasGroup, il 77% dei consumatori supporta i marchi che raccontano e condividono i propri valori. Il branding si inserisce quindi in questo discorso, proponendo un insieme di attività che contribuiscono a definire un brand.

Iconic Brands
Fonte: 3csicurezza

Il branding a supporto del brand

Fare branding significa quindi proporre un’immagine unica e ben definita dell’azienda, prestando molta attenzione sia agli elementi visivi che la caratterizzano, che allo storytelling con cui viene declinata. Aiuta a rendere il marchio altamente riconoscibile e soprattutto facilmente distinguibile dagli altri.

Per un’azienda fare branding significa lavorare sul proprio posizionamento e ricavarsi uno spazio ben preciso nell’immaginario del consumatore. Ma questo è tanto fondamentale, quanto complesso.

D’altro canto, condiziona l’azienda nella sua totalità. Può infatti cambiare il modo in cui le persone percepiscono il marchio, sia in positivo che in negativo. Per questo motivo è meglio capire come impostare una corretta strategia di branding.

Branding: come farlo nel modo corretto

Per fare branding in modo efficace è importante seguire sei passaggi fondamentali:

  1. Definire la cultura aziendale e gli obiettivi dell’azienda: stabilire in modo chiaro vision, mission e obiettivi dell’azienda è il primo step necessario per fare branding. Permetterà di comunicare in modo coeso e allineato, facendo sì che il brand venga riconosciuto nella sua unicità. Consentirà di far comprendere alle persone perché l’attività è stata creata e perché clienti e potenziali tali dovrebbero prestare attenzione al brand, concentrandosi sui valori e sui vantaggi che può offrire;

    The strategic pyramid
    The Strategic Pyramid. Fonte: Liquid Agency
  2. Individuare il target di riferimento: per farlo, bisogna avere ben chiaro chi sia il buyer persona ideale dell’azienda. In questo modo è possibile comunicare con esso parlando la sua stessa lingua e sfruttando il contesto di vita nel quale è immerso per creare una risonanza emotiva. Affinché le persone amino il brand devono essere in grado di identificarsi con i suoi valori;
  3. Analizzare il posizionamento dei competitor: trovare il modo di distinguersi dai competitor è una delle strategie più efficaci del branding. Per fare ciò è fondamentale fare un’analisi della concorrenza, concentrandosi sull’offerta, sui punti di forza e di debolezza, in modo da definire un posizionamento unico e vincente;
  4. Studiare la visual identity e il tone of voice che meglio caratterizzano il brand: la parte visual è un aspetto che impatta fortemente sull’identità di brand e determina il modo in cui viene percepito dall’esterno. Logo, packaging, sito web e social media sono tutti ambiti in cui la parte visual la fa da padrona. Andranno definite un insieme di linee guida, che comprendono colori, tipografia, forme, design e stili, e che hanno il compito di comunicare l’identità dell’azienda. Per questo motivo è fondamentale che la visual identity del brand sia sempre coerente, in modo da rendere il marchio facilmente riconoscibile nella mente dei consumatori;
    Apple Brand Identity
    Visual identity di Apple. Fonte: Apple

    Il tone of voice rappresenta, invece, lo stile comunicativo dell’azienda. È importante perché trasmette messaggi ben precisi al pubblico e influenza il modo in cui il marchio viene percepito. Deve essere coerente su tutti i canali del brand e deve essere ben allineato all’identità visiva del marchio.

    Starbucks Tov - SmarTalks
    Starbucks utilizza un tone of voice funzionale ed espressivo, per infondere un messaggio chiaro e trasmettere la passione del brand. Fonte: Sebaqdesign
  5. Pensare fuori dagli schemi: per far sì che la strategia di branding sia efficace, è fondamentale che il brand abbia davvero qualcosa che lo rende unico, che faccia parlar di sé. Essere originali diventa quindi un imperativo, la chiave per innescare discussioni attorno al brand e per aumentare fan base e consumatori. Un branding impeccabile non porta risultati se l’azienda è semplicemente una tra le tante.
Coca-Cola Brand Identity
Campagna “Open to Better” di Coca Cola, lanciata con l’idea di promuovere un messaggio di speranza e ottimismo per il 2021. Fonte: Coca Cola

Nella ricetta del branding ogni ingrediente è essenziale

In conclusione, si è capito come il brand sia composto da tantissimi aspetti, che si condizionano e influenzano a vicenda. Per questo motivo, è bene definire fin da subito tutti gli aspetti che caratterizzano il brand, riuscendo così a coordinare in modo efficiente le diverse aree del branding. Solo così si riuscirà a creare un’immagine coesa e forte, essenziale per competere sul mercato.

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