Musei chiusi, ma non spenti: l’arte incontra il digital

Il 2020 è l’anno nel quale la necessità di digitalizzazione è divenuta una scelta quasi obbligata, anche in quegli ambiti in cui non avremmo mai immaginato vi sarebbe stato un forte bisogno effettivo della modalità online.

Molte aziende nei più svariati settori hanno sentito l’urgenza di adattarsi, in tempi molto stretti, a quello che definiamo “il new normal”.

Musei ed istituzioni culturali puntano sul digital

Tra i protagonisti colpiti in Italia dal primo lockdown e dal recente DPCM di novembre, che ha richiesto la loro improvvisa chiusura al pubblico, troviamo i Musei e il mondo dell’Arte: mostre, gallerie, aree archeologiche ed esposizioni hanno dovuto rispondere immediatamente alle nuove restrizioni e chiudere, per il momento, fino al 3 dicembre.

Ed è qui che lo spirito di adattamento e la capacità di rielaborazione delle proprie strategie di comunicazione che giocano un ruolo fondamentale: per il mese di novembre e fino a nuova riapertura, le maggiori istituzioni del mondo dell’arte sono state pronte a puntare sulle potenzialità del mondo digital e dei social media.

Musei sono chiusi
Musei chiusi. Font: MilanoEvent.it

La Pinacoteca di Brera e il suo magazine online

A Milano, la Pinacoteca di Brera punta a tenere aggiornati i suoi visitatori con Brera On Air, il magazine online arricchito dalle presentazioni dei curatori, le visite dei depositi, l’accesso alla collezione.

E ancora, mette a disposizione le schede online di 669 opere d’arte, nonché la piattaforma BreraPlus.org, dove è possibile accedere a contenuti multimediali, programmi speciali, concerti ed eventi in diretta streaming.

“Se dovessi trovare un lato positivo di questi mesi di chiusura, indicherei l’aver accelerato la valorizzazione di Pinacoteca e Biblioteca e l’aver permesso di sviluppare competenze interne e esterne come la collaborazione con attori internazionali che leggono le fiabe per i bambini. Per me è stato uno dei periodi di maggiore creatività all’interno di Brera, simile a quando progettammo il riallestimento delle sale», ha dichiarato al Corriere della Sera James Bradburne, Direttore della Pinacoteca di Brera.

Sala della Pinacoteca
Sala espositiva della Pinacoteca di Brera. Fonte: Pinacoteca di Brera.

Il Museo Egizio visitabile con il virtual tour

Il Museo Egizio di Torino decide di puntare sulla diffusione di contenuti video sfruttando YouTube, e dando così un appuntamento fisso ogni martedì ai propri 11.400 follower del canale.

Non solo: lancia un virtual tour della mostra temporanea “Archeologia Invisibile”, uno strumento immersivo che, tramite apposite fotocamere a 360°, riproduce l’esposizione in formato 3D. Grazie al tour virtuale è così possibile esplorare le sale, focalizzandosi anche sui singoli reperti, tramite dei dispositivi.

E ancora, viene proposto un programma per i più piccoli, che include video tutorial e mini laboratori online dove poter imparare a costruire manufatti come facevano gli antichi Egizi, nonché la lettura serale su Zoom di storie ispirate ai miti dell’antico Egitto.

Peggy Guggenheim Collection: lezioni online e Art Talk

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia è da sempre molto attiva, una fucina di idee innovative in ambito comunicazione e Marketing.  In occasione di questa recente nuova chiusura, vediamo così che è proposto immediatamente il ciclo di lezioni online su ZoomL’Arte è Vita”, riservate ai soci della Collezione.

Sui social, viene lanciata in questi giorni la nuova rubrica 5 facts about…, dove la Collezione racconta di settimana in settimana cinque piccoli aneddoti su alcuni degli artisti esposti più amati dal pubblico.

Prosegue inoltre il coinvolgimento del programma di internship della Collezione nella rubrica Art Talk, postata sui profili social del museo, dove i tirocinanti presentano, a rotazione, alcune opere esposte.

5 facts about
“5 facts about…” Instagram, Collezione Peggy Guggenheim.

“Con la chiusura dei musei, si è reso necessario non solo continuare a mantenere vivo il legame con la propria comunità, ma anche promuove l’arte come mezzo per elevarci, per trovare ispirazione e conforto. Questo significa trasferire online una serie di esperienze, che non potranno sostituire la visita in presenza, ma rendono l’arte più accessibile e inclusiva. In una parola: sostenibile, per quanto concerne la declinazione culturale della sostenibilità. ” dichiara Alexia Boro, Director of Communication and External Affairs della Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Il MAXXI e la campagna #nonfermiamoleidee

Siamo chiusi. Per questo restiamo aperti. In attesa di vederci di persona #nonfermiamoleidee. Seguici online”: così recita la home-page del MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma.

Ricordando, sui propri canali social, come in questo periodo si aprano ancora di più le porte digitali del museo, con dirette streaming, contenuti speciali, approfondimenti online.

Pagina Facebook e LinkedIn di MAXXI
Pagina Facebook e LinkedIn di MAXXI per annunciare la chiusura temporanea del museo ai loro followers.

L’arte della rielaborazione e del riadattamento

Quello che questo periodo senza precedenti ci ha dimostrato chiaramente, è quanto sia necessario essere rapidi nello spirito di adattabilità nel considerare nuove forme di comunicazione, soprattutto nei settori per le quali difficilmente avremmo immaginato il loro pieno e costante utilizzo.

Quanto sia imprescindibile l’utilizzo del digital, in ogni sua accezione e forma. Quanto il saper rielaborare e riadattare in tempi rapidi la propria strategia di Marketing e Comunicazione sia basilare, per far fronte ai continui cambiamenti dettati da fattori esterni.

Soprattutto, quanto sia importante cogliere comunque il lato positivo che un evento negativo può portare, sapendolo così volgere a proprio vantaggio.

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