Landing page, consigli e strategie per generare più lead

Le landing page sono pagine web sulle quali si atterra dopo aver cliccato un banner, un bottone o un qualsiasi link e sono uno dei principali asset delle strategie digitali di brand e aziende, in quanto create per uno specifico obiettivo: vendere.

Esistono tuttavia diversi tipi di landing page. Ciò che è sempre vero, però, è che per renderle efficaci basta seguire alcuni semplici consigli.

Lead generation page: le landing page per raccogliere i dati

A differenza dei siti web, le landing page sono progettate con un unico scopo, definito CTA (Call To Action) che consiste nel convertire i visitatori in lead. La landing page nasce quindi come uno strumento che permette all’azienda di raccogliere informazioni sugli utenti in cambio di qualcosa di valore, come un’offerta o un contenuto scaricabile. Queste pagine, anche chiamate lead generation page, utilizzano i form o button come strumenti di CTA.

CTA - SmarTalks Diversi tipi di CTA. Fonte: Unbounce.com

L’importanza dei dati

Le CTA inserite nella landing page possono essere personalizzate a seconda delle necessità dell’azienda. Possono passare, infatti, dal richiedere poche semplici informazioni all’essere più lunghe e complesse. Di base vale la regola del “chi troppo vuole, nulla stringe”. È anche vero, però, che per un brand più informazioni si riescono a raccogliere, meglio si riesce a profilare l’utente implementando strategie mirate su segmenti di database.

La soluzione sta quindi nel trovare il giusto compromesso. Non chiedere troppe informazioni, ma neanche troppo poche, invogliando l’utente a riempire ogni campo grazie ad alcune smarTips.

Best practice per una landing page di successo

1. Utilizza un design pulito e intuitivo

Più una landing page è semplice, pulita e ben curata, maggiore è la possibilità che funzioni. Gli elementi che non possono mancare in una landing page sono: un header con il logo dell’azienda; il titolo, con eventuale sottotitolo; immagini o video (se di piccole dimensioni); il corpo del testo; la CTA; il footer con i contatti e le informazioni dell’azienda.

Tutti questi elementi devono essere in linea tra di loro, per design e stile linguistico. Meglio evitare di inserire ogni altro elemento non strettamente necessario, perché potrebbe distrarre l’utente dall’obiettivo della pagina.

Landing page template - SmarTalks
Fonte: Hubspot blog

2. Rendi la landing page mobile responsive

Secondo i dati di We Are Social 2021, il 93,2% degli utenti in Italia accede alla rete da mobile. Questo dato, in forte crescita negli ultimi anni, ci conferma quanto sia ormai fondamentale progettare landing page mobile responsive. Ovvero che si adattino all’interfaccia del cellulare garantendo una fruizione ottimale del contenuto anche da questo device.

3. Pensa a un titolo accattivante

Il titolo è una delle parti più importanti di una landing page, infatti è il primo elemento che attira l’attenzione dell’utente aumentando la probabilità di conversione. Deve rappresentare al meglio il contenuto della pagina, riuscendo ad essere chiaro, accattivante e capace di incuriosire l’utente.

4. Vai dritto al punto

Meglio evitare giri di parole e spiegare in modo chiaro e conciso all’utente ciò che può ottenere in cambio dei suoi dati. Landing page troppo ricche di testo dissuaderanno il fruitore dalla lettura e, di conseguenza, dalla CTA. Hanno risultati di gran lunga migliori le landing page con poco testo. Nel caso in cui sia necessario inserire molte informazioni è possibile usare i bullet point. In questo modo l’utente leggerà solo le informazione di cui ha bisogno.

Landing page design -SmarTalks Fonte: Hubspot blog

5. Posiziona la CTA nella parte superiore della landing page

Quando possibile, cerca di inserire la CTA nella parte superiore della pagina. Rendere visibile fin da subito il button o il form spingerà l’utente con le idee già abbastanza chiare a completare l’azione immediatamente, evitando il rischio che qualcosa lo distragga. Inoltre, è meglio inserire una seconda CTA a fine pagina, così da agevolare il lettore nel suo percorso.

6. Rendi i tuoi form più SMART

È sempre meglio evitare di inserire nella landing page form troppo lunghi, che disincentivano o intimoriscono l’utente. Per evitare però di doversi limitare a chiedere pochi dati è possibile utilizzare tool come Hubspot, che permettono di inserire form “intelligenti”. Un esempio sono i form che, a seconda delle risposte dell’utente, fanno comparire nuovi campi collegati. O altri che “ricordano” l’utente e riducono i campi del form, chiedendo solo quelle informazioni che ancora non sono state collezionate.

7. Prevedi un’azione di follow-up

Inviare all’utente una e-mail di conferma, che riporti il link del file scaricato o le informazioni del servizio richiesto è sempre una buona prassi. La follow-up email trasferirà un messaggio di cura da parte dell’azienda nei confronti della audience. Allo stesso tempo permetterà all’utente di ritrovare velocemente il contenuto, anche a distanza di tempo, senza doverlo riscaricare.

Follow-up email - SmarTalks

8. Inserisci un “thank you message”

Prevedi la comparsa di un messaggio di ringraziamento ogni volta che viene compilato il form della landing page. Immaginate di essere su una landing page e che, dopo aver compilato il form, non succeda nulla. Probabilmente vi chiedereste se l’azione è andata a buon fine e sicuramente non sareste entusiasti della User Experience della pagina. Un ‘thank you message’ è una soluzione semplice ma fondamentale per chiudere in modo positivo il percorso dell’utente.

9. Sfrutta gli A/B test

Il fatto che una landing page converta o meno non dipende da regole precise. Ci sono tante variabili in gioco. Per essere sicuri di arrivare al risultato desiderato è possibile sfruttare gli A/B test. Ovvero veri e propri test che consistono nel pubblicare diverse varianti della stessa landing page, così da valutarne le performance e individuare la variabile che ha fatto la differenza.

A:B test - SmarTalks
Fonte: Aira.net

10. Fai sapere chi sei

Essendo una landing page una pagina di atterraggio esterna al sito web, prevedi di inserire alcuni link che rimandino al sito o ai canali social del brand. Un utente prima di lasciare i suoi contatti vorrà sapere di più sull’azienda. Avere dei rimandi diretti ai canali di comunicazione primari, quindi, lo agevolerà in questa ricerca. Il logo dell’azienda è il punto che più si presta all’inserimento di questo link, così come il footer.

Creare al primo colpo una landing page perfetta è pressoché impossibile. A seconda dell’azienda, del settore e del prodotto o servizio offerto, infatti, entrano in gioco variabili diverse da considerare. Anche la audience incide sul risultato, così come il momento. Ciò che serve è tanta pazienza, sperimentazione e – soprattutto – analisi. Ma una cosa è certa: se parti con queste 10 tip sei già un passo avanti.

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