Le capsule collection che celebrano il Pride Month

Solo poche settimane fa abbiamo fatto un bilancio delle iniziative di vari brand a favore della comunità LGBTQ+; adesso è arrivato il momento di svelare quali sono le prime capsule collection che i più famosi brand di moda hanno ideato per celebrare il Pride Month 2021.

Calvin Klein

Per questo Pride Month, Calvin Klein ha studiato una campagna che sostiene a 360° la comunità LGBTQ+. Al centro dell’iniziativa c’è la collezione #proudinmycalvins, composta da intimo, felpe, cappelli, jeans e calzoncini.

Tutti i capi di abbigliamento non solo sono caratterizzati da dettagli color arcobaleno, ma anche da tagli e stili che non lasciano campo a discriminazioni, affinché tutti possano esprimersi liberamente e con orgoglio.

I protagonisti della capsule collection sono artisti e attori come ArcaOmar Ayuso, che si impegnano da sempre a favore delle cause arcobaleno. Loro e tanti altri hanno contribuito all’arricchimento del progetto, attraverso dei video e delle testimonianze personali.

Calvin Klein Pride 2021
Fonte: Interview Magazine

La campagna trova il suo perfetto compimento con l’inizio di una collaborazione con il marchio Trevor Project, organizzazione che si batte per la prevenzione dei suicidi tra i giovani appartenenti alla comunità LGBTQ+. Inoltre, Calvin Klein si impegna a sostenere il lavoro condotto da ILGA (International Lesbian and Gay Association) e stanzia dei fondi a favore della Transgender Legal Defense & Education Fund.

Versace e Lady Gaga

Non poteva mancare Versace e l’esclusiva collaborazione con Lady Gaga. Per dare il suo contributo, il brand ha messo all’asta una replica della giacca indossata dalla cantante durante il suo tour mondiale, il cui ricavato verrà donato alla Born This Way Foundation.

Versace Pride 2021
Fonte: Donna Fanpage

Sono state poi realizzate delle t-shirt unisex e un berretto con il logo color arcobaleno. Parte dei ricavati andranno sempre alla fondazione fondata da Lady Gaga. Anche Versace decide così di dare un supporto concreto ad un’associazione che si batte per la libertà di espressione.

Coach: “Pride Is Where You Find”

“L’orgoglio di essere ciò che si è non ha un luogo prestabilito, ma è dovunque. L’unica regola è essere se stessi”. Questo è il claim che accompagna tutta la collezione di Coach, composta da una vastità di accessori e capi per tutti. Tra questi borse, calzature e t-shirt con il monogram arcobaleno.

Coach Pride 2021
Fonte: The Cut

Anche in questo caso i modelli sono personalità appartenenti alla comunità LGBTQ+ come Bob the Drag Queen, Miles Heizer, Jack Mizrahi, Stasha Sanchez e Rina Sawayama. Modelli che incarnano a pieno lo spirito del Pride, che sono orgogliosi di essere se stessi in qualsiasi luogo e momento.

Coach ha deciso di dare un effettivo supporto donando al Hetrick-Martin Institute – con cui collabora da 8 anni – alla Albert Kennedy Trust, alla Point Foundation e alla CenterLink Community of LGBTQ Centers.

Balenciaga: dichiara ciò che sei

Anche la maison parigina Balenciaga contribuisce con una capsule collection completamente dedicata al Pride Month 2021: la compongono t-shirt, baseball cap, cinture, reggiseni, sospensori e crewneck. Tutti i capi possono essere trovati in due diverse versioni, una con il claim “Gay Pride Balenciaga 2021” e un altro incisivo e dirompente: “Gay”.

Balenciaga Pride 2021
Fonte Hypebeast

Lo stesso direttore creativo del brand, Demna Gvasalia, coinvolto in prima persona nelle battaglie della comunità, dichiara:

“Sono gay. Sono cresciuto in una società in cui non avrei potuto indossare quello che realizzo, e ci sono posti nel mondo in cui oggi ancora non si può. È importante combattere l’omofobia. Non sono uno che va in strada a gridare. Ma questo è l’attivismo politico legato al fashion che posso fare”.

Anche Balenciaga ha deciso, infine, di donare il 15% del ricavato al Trevor Project.

Puma

Così come gli altri marchi, anche Puma a modo suo ha deciso di contribuire con una collezione limitata: la “Forever Free Pride Collection”. Sono state coì presentate t-shirt e felpe unisex, oltre che bodysuit, leggings e accessori con dettagli color arcobaleno. A indossarli è la modella e attivista Cara Delevigne.

Puma Pride 2021
Fonte: Wondernet Magazine

In questo caso, il 20% delle vendite verrà devoluto alla Cara Delevingne Foundation e al progetto Giving Back Fund, oltre che essere utilizzato per sostenere economicamente delle charities provenienti da tutto il mondo.

Converse lascia esprimere la comunità LGBTQ+

Un gruppo di creativi appartenenti alla comunità LGBTQ+ ha disegnato e reinterpretato le iconiche Chuck appartenenti alla collezione per il Pride 2021 di Converse. Il modello di scarpe viene presentato in cinque varianti che incarnano lo spirito del Pride.

Converse Pride 2021
Fonte: Klamour

Oltre alla collezione, quest’anno Converse ha deciso di dedicarsi all’educazione grazie ad una partnership con It Gets Better Project. Verranno realizzati così dei progetti educativi su Tik Tok e Twitch, per incentivare i più giovani appartenenti alla comunità LGBTQ+ ad esprimersi a pieno, promuovendo la valorizzazione del loro potenziale attraverso i canali maggiormente frequentati dagli adolescenti.

Verranno devolute poi ulteriori sovvenzioni ad altri enti e programmi come Ali Forney CenterBAGLY e OUT MetroWest.

Vans

Infine, anche Vans ha rilasciato la sua collezione a supporto del Pride 2021. Attraverso delle sneakers e dei capi di abbigliamento energici e colorati, il brand di scarpe vuole sottolineare come lo skate sia per tutti e come la moda debba essere equa e inclusiva.

Vans Pride 2021
Fonte: Wondernet Magazine

Non si può poi tralasciare un effettivo supporto economico, che verrà realizzato attraverso la donazione di 200.000 dollari a quattro enti provenienti da tutto il mondo: GLSENCasa 1Where Love is Illegal e Tokyo Rainbow Pride.

Verso una moda libera

Il filo conduttore di tutte le collezioni e iniziative è stata la moda libera: capi unisex. Si tratta di capi di abbigliamento che solitamente i brand definiscono femminili, indossati da modelli che evadono completamente dai canoni culturalmente imposti.

Verso la moda libera
Fonte: The Fashionisto

Con la decisione di produrre determinati capi di abbigliamento e facendoli indossare a modelli effettivamente appartenenti alla comunità LGBTQ+, molti di questi brand hanno lanciato un messaggio forte e inequivocabile: la moda deve essere libera, tutti devono vestirsi con qualsiasi capo vogliano e preferiscano.

Marchi come Calvin Klein, lanciando questo messaggio, hanno così meglio delineato il loro posizionamento, presentandosi come dei brand totalmente inclusivi.

Ciò ha un duplice effetto positivo: il brand riesce a espandere la propria fetta di acquirenti, mentre i consumatori si sentono maggiormente accolti all’interno delle varie compagnie di moda che si sono così guadagnate una buona dose di stima nei loro confronti.

Coach Pride 2021-verso la moda libera
Fonte: L’Officiel Philippines

In ogni caso, creare collezioni limitate di questo tipo presenta i suoi rischi, ovvero il Rainbow washing. Frequentemente, infatti, molti brand ideano collezioni in occasione del Pride esclusivamente per fini di marketing, senza dare effettivo supporto alla minoranza, causando così ripercussioni negative sia sul marchio stesso che sulla comunità LGBTQ+.

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