Le migliori pubblicità turistiche degli ultimi anni

In questi mesi si è parlato di come, a causa Covid, le aziende si siano mobilitate per promuovere l’Italia e l’industria turistica, come fatto ad esempio da Costa Crociere e dalle aziende di moda italiane.

In realtà, il marketing turistico è sempre stato fondamentale per promuovere le destinazioni più disparate, e negli anni sono state create svariate campagne pubblicitarie creative e divertenti per convincere i turisti. Qui di seguito alcune tra le più interessanti per qualità, viralità e abilità nel coinvolgere gli utenti; ma non solo, anche un esempio di come, l’utilizzo di stereotipi e banalità può invece sortire l’effetto opposto e creare uno spot poco accattivante.

Le campagne più accattivanti

Australia

In questo spot, una guida turistica impersonata da Chris Hemsworth ci porta in Australia sulle tracce di Crocodile Dunde in modo scanzonato e divertente, mostrando alcuni fra i più bei paesaggi australiani. Lo spot fa parte di una campagna del 2018 da 36 milioni di dollari per incentivare il turismo statunitense in Australia lanciata in occasione del Super Bowl.

L’intera operazione comunicativa comprendeva ulteriori campagne in cui comparivano numerosi altri attori australiani, da Margot Robbie a Hugh Jackman, il che l’ha resa la più importante campagna turistica mai creata dall’Australia.

Svizzera

Per questo spot pubblicato a maggio 2021 la Svizzera ha scelto Roger Federer come suo ambasciatore, probabilmente lo svizzero più famoso nel mondo. In questo breve video da due minuti, Robert De Niro chiama Federer perché interessato ai paesaggi svizzeri, e il tennista stesso gli mostra dal vivo in videochiamata la bellezza dei luoghi.

De Niro però non è convinto di girare un film in Svizzera, spiegando che ha bisogno di conflitto e di emozioni, e che la  Svizzera è troppo perfetta. Il video si conclude infatti con lo slogan:

“When you need vacation without drama, you need Switzerland”.

Bologna

In questo spot invernale del 2012, Bologna prova a conquistare Londra grazie a baci, affetto e panini alla mortadella in un’operazione di Guerilla Marketing. Lo spot fa parte della più ampia campagna di marketing territoriale della città chiamata “Social media free trip”: blogger e follower sono stati incentivati a creare contenuti originali, per poi essere pubblicati online, come nel caso di quest’ultimo. Sfruttando la viralità della condivisione e il coinvolgimento degli utenti, la campagna ha avuto un grande successo, vincendo il premio DTTT Awards nel 2013.

Nuova Zelanda

In questo spot del 2018 il comico Rhys Darby, con l’aiuto del primo ministro Jacinda Ardem, vuole scoprire perché la Nuova Zelanda viene lasciata fuori da così tante mappe geografiche nel mondo, promuovendone al contempo qualità e paesaggi. Alla fine del video viene mostrato l’hashtag #getnzonthemap, esortando gli utenti a commentare e interagire, cosa che ha portato il video a diventare virale in poche ore.

È semplice e divertente, e parte da un problema vero per la maggior parte dei neozelandesi, tanto da aver creato un vero e proprio gruppo Reddit dedicato alle mappe senza la Nuova Zelanda sopra.

Quando il risultato non convince

Calabria

Il corto di Gabriele Muccino pubblicato a novembre 2020 puntava a promuovere la regione Calabria e le sue bellezze in un periodo difficile, ma non ha riscosso grande successo, soprattutto da parte dei calabresi stessi. A differenza degli altri corti, questo non fa uso di ironia e leggerezza, ma utilizza molti cliché e stereotipi, risultando quindi noioso e banale.

Il segreto del successo

Da questa breve carrellata di spot da tutto il mondo si intuisce come la presenza di personaggi famosi sia utile, ma non sufficiente per garantire il successo di una campagna. Ciò che conta è saper coinvolgere l’utente, usando anche un pizzico di ironia senza prendersi troppo seriamente. Sfruttando i social e l’user generated content è possibile creare campagne di grande successo e risonanza, che coinvolgano il pubblico, come dimostrato dagli ottimi esempi della città di Bologna e della Nuova Zelanda.

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