Le nuove sfide dell’e-commerce nel Food&Grocery

Oggi l’e-commerce rappresenta una grande opportunità per qualsiasi tipo di settore, dalla moda all’hi-tech, dai viaggi al Food&Grocery.
È proprio quest’ultimo, infatti, il comparto che negli ultimi tempi ha registrato dei trend sempre più interessanti, con tassi di crescita elevati, e che la pandemia ha contribuito ad accelerare.

Nonostante oggi il Food&Grocery registri ancora una quota delle vendite online piuttosto bassa, ci si aspetta che se la crescita proseguirà ai ritmi degli ultimi anni, il fenomeno diverrà molto rilevante. Questo è uno scenario che i player del settore non possono ignorare e che pone le basi di ciò che saranno le nuove esperienze di acquisto.

e-grocery
Fonte: Food

Come funziona l’e-Grocery?

Con il termine eGrocery intendiamo tutto il mondo degli acquisti alimentari online, che vanno dalla spesa presso i siti web dei supermercati, al food delivery, al segmento dell’enogastronomia.
Tra questi, quello con le performance più rilevanti oggi è il Grocery alimentare, grazie ad una crescita del +85% rispetto al 2019 (Fonte: Osservatorio eCommerce B2C)

Il trend degli acquisti e-Grocery ha registrato, già in una fase precedente al Covid-19, dei risultati di crescita positivi in tutto il mondo, nonostante l’Italia fosse un passo indietro rispetto a molti Paesi europei, in cui il digitale è una realtà ormai affermata.
Il comparto valeva, nel 2019, circa il 5% dell’intera domanda di e-Commerce italiana. Un dato ancora basso, considerato il valore totale dell’e-commerce, ma che è cresciuto a tassi sostanziosi e il cui potenziale di sviluppo è tra i più elevati.

Ma cosa è accaduto nel 2020?

spesa online durante il Covid
Fonte: antevenio

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, l’e-Grocery in Italia nel 2020 ha visto una crescita del 55% rispetto al 2019, arrivando ad un valore di circa 2.5 miliardi di euro e registrando tassi di crescita mai visti prima, che confermano le aspettative degli anni precedenti, a riprova che gli italiani sono sempre più propensi ad acquistare online.

Ciò che di sicuro ha contribuito ad accelerare la crescita esponenziale è stata la pandemia che, nonostante abbia colto tutti impreparati, ci ha portato a sperimentare nuovi strumenti di lavoro, di interazione personale, ma anche di spesa. Molti infatti sono gli italiani che hanno effettuato il loro primo acquisto online proprio in questo periodo, così come coloro che si sono fidelizzati sempre di più ad uno strumento che utilizzavano di rado.

Le potenzialità e i punti deboli

Dal punto di vista del consumatore, c’è sicuramente un aspetto favorevole di convenience, inteso non tanto come convenienza di prezzo, bensì come convenienza di servizio. La possibilità di acquistare in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e con qualsiasi device è un elemento fondamentale in un mondo che diventa sempre più smart. Inoltre, tutto ciò consente al consumatore un risparmio di tempo e la possibilità di confrontare prezzi e offerte dei vari retailer in maniera più semplice e veloce.

spesa online
Fonte: Altroconsumo

Anche dal lato dei retailer non mancano le opportunità che questo canale è in grado di offrire. Innanzitutto, grazie all’e-commerce le insegne possono estendere i propri confini territoriali, anche laddove non sono presenti con punti di vendita fisici.
Un ulteriore punto a favore del digitale è la flessibilità della struttura, che consente di innovare e apportare cambiamenti in maniera più veloce e con costi minori rispetto ai punti di vendita fisici.

Tuttavia, non mancano i limiti che un mercato ancora acerbo porta con sé. Infatti, la situazione attuale dimostra che non c’è una forte capillarità dell’offerta e non tutti i venditori al dettaglio danno l’opportunità di acquistare online.

Inoltre, un altro aspetto che potrebbe scoraggiare il consumatore è quello relativo ai costi e ai tempi lunghi di consegna. Questo è stato un punto critico anche durante il lockdown, quando l’aumento esponenziale della domanda ha causato dei ritardi nelle consegne, che spesso il consumatore tende a non contemplare in caso di beni di prima necessità, rinunciando in molti casi all’acquisto.

Infine, l’assenza della dimensione “touch&feel” è un ulteriore anello debole del sistema dell’e-commerce in tutti i settori, specialmente in quello alimentare in cui il senso del tatto e dell’olfatto sono tra i principali driver di acquisto per prodotti come l’ortofrutta o i freschi.

e-Grocery
Fonte: Bell Italia

Ad oggi possiamo definire l’e-Grocery come un canale non ancora maturo, ma che ha delle forti potenzialità di crescita, già esistenti prima del Covid-19 e che ora sono ancora più evidenti. Alla luce della nuova realtà che stiamo vivendo e del forte cambiamento in atto, l’e-commerce dovrà essere una priorità per tutti i retailer che vogliono competere in questo settore.
La sfida del futuro prossimo sarà riuscire a far convivere il canale fisico con quello online, sfruttando le potenzialità che entrambi offrono, ma di quest’ultimo punto vi abbiamo già parlato in un precedente articolo!

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