LEGO, Sprite e altri brand riciclano la plastica PET

Dal 2018 LEGO si impegna nel realizzare iniziative di sostenibilità, come la rimozione della plastica monouso dal packaging. Oggi l’iconica azienda di giocattoli è pronta a presentare una novità, un prototipo di mattoncino ottenuto da plastica PET riciclata da scarti di bottiglie di plastica.

La svolta sostenibile di LEGO arriva dopo tre anni di test effettuati su oltre 250 varianti di plastica PET. Il risultato è un mattoncino costruito interamente con materiali riciclati che soddisfa una serie di requisiti tra cui sicurezza, qualità e gioco.

Da una singola bottiglia di plastica PET da un litro si possono ottenere dieci mattoncini 2×4, utilizzando un metodo di composizione personalizzato per garantire la classica struttura LEGO e un collegamento sicuro. Tale formulazione è ancora in fase sperimentale e dovremo attendere ancora prima di ricavarne un brevetto e la messa in commercio.

From bottle to brick
Fonte: LEGO

Il prototipo è realizzato con PET riciclato proveniente da fornitori negli Stati Uniti che utilizzano processi approvati dalla Food & Drug Administration (FDA) statunitense e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) per garantire la qualità.

Il Vicepresidente della Responsabilità Ambientale di LEGO Group, Tim Brooks, ha dichiarato:

«Siamo super entusiasti di questa svolta. La sfida più grande nel nostro viaggio verso la sostenibilità è ripensare e innovare nuovi materiali che siano durevoli, resistenti e di alta qualità come i nostri mattoncini esistenti e che si adattino agli elementi LEGO realizzati negli ultimi 60 anni. Con questo prototipo siamo in grado di mostrare i progressi che stiamo facendo».

Carbios e la promessa di plastica PET riciclata all’infinito

Carbios è un’azienda biotecnologica green che sviluppa processi biologici e innovativi per rivoluzionare il fine vita di materie plastiche e tessili. Attraverso il suo approccio unico di combinazione di enzimi e plastica, combatte l’inquinamento da plastica e tessile. Per questo è stata nominata uno dei pionieri della tecnologia del World Economic Forum del 2021.

Dal 2017 Carbios e L’Oreal hanno fondato un Consorzio al quale, nel 2019, si sono unite anche Nestlé Waters, PepsiCo e Suntory Beverage & Food Europe.

Carbios Infograhpic
Fonte: Businesswire

Ogni azienda del Consorzio ha prodotto con successo flaconi campione per alcuni dei best sellers, packaging basati sulla tecnologia di riciclaggio enzimatico del PET di Carbios. Tra questi: Biotherm, Perrier, Pepsi Max e Orangina.

Nel giugno 2021, L’Oreal ha annunciato la realizzazione del primo flacone cosmetico ottenuto interamente da plastica riciclata grazie all’utilizzo della tecnologia enzimatica Cabrios, e prevede di mettere in produzione entro il 2025.

Biother sarebbe il primo marchio del Gruppo a offrire al mercato quella che è considerata la “bottiglia del futuro”.

Il processo di riciclaggio enzimatico brevettato del PET di Carbios consente di riciclare un’ampia varietà di plastiche in PET di qualità vergine e per uso alimentare. In questo modo, la plastica che sarebbe destinata allo spreco può essere introdotta in un circolo di riciclaggio continuo, permettendo di abbattere il 97% di scarti.

Giulio Bergamaschi, Global Brand President di Biotherm ha osservato:

«Biotherm è pioniere nella cosmetica eco-responsabile e ha messo il packaging sostenibile e la riduzione dei rifiuti al centro della sua strategia. Siamo lieti di essere il primo marchio di bellezza a realizzare una bottiglia completamente riciclata usando la plastica della tecnologia di Carbios».

PET recycled bottles
Fonte: Plastic Today

Anche LVMH Perfumes & Cosmetics, in collaborazione con il fornitore di materiali speciali Eastman, ha lanciato uno dei suoi primi packaging sostenibili con Parfums Christian Dior, del Gruppo LVMH.

La maison beauty ha deciso di introdurre il co-poliestere Eastman Cristal Renew per la sua confezione di Dior Addict Lip Maximizer: l’imballaggio è realizzato con il 30% di contenuto riciclato certificato.

«La nostra collaborazione con Eastman segna una pietra miliare fondamentale verso l’eliminazione progressiva della plastica a base di combustibili fossili dai nostri imballaggi. Siamo all’inizio del nostro viaggio per raggiungere i nostri obiettivi»

afferma Hélène Valade, Direttore dello Sviluppo Ambientale di LVMH.

Sprite cambia colore per il bene del pianeta

Sprite, bevanda prodotta dalla Coca-Cola Company, nel corso degli anni si è posizionata nel mercato con un’identità solida e riconoscibile per il suo packaging di colore verde. Eppure oggi è pronta a rinunciare al suo marchio di fabbrica e promette di produrre bottiglie in plastica trasparente.

La società ha annunciato che entro il 2022 tutte le bottiglie di plastica Sprite a livello nazionale saranno “pulite”.

Alpa Sutaria, Leader della Sostenibilità per la Coca-Cola Company North America proprietaria del marchio Sprite, racconta:

«Tecnicamente, la plastica di colore verde è riciclabile. Ma una sfida riutilizzare quel materiale sotto forma di PET riciclato di alta qualità per uso alimentare. Ed è davvero quello che stiamo cercando».

L’azienda sta già passando a packaging trasparenti in alcuni mercati, tra cui il Regno Unito e il sud-est asiatico e continuerà a mantenere il colore verde su etichette e bottiglie di vetro.

Sprite clear bottles
Fonte: Coca Cola

Tale passaggio è un passo concreto verso il raggiungimento della visione globale di Coca-Cola di un mondo senza rifiuti, in cui l’azienda mira a raccogliere e riciclare una bottiglia o una lattina per ogni vendita entro la fine del decennio.

Come afferma il Direttore Marketing di Coca-Cola Africa Stephan Czypionka:

«Il futuro è chiaro. […] Stiamo intraprendendo un viaggio per creare un mondo senza rifiuti e passare alle bottiglie Sprite chiare significa che più bottiglie possono essere raccolte, riciclate e riutilizzate per creare nuove bottiglie».

L’esempio dato da queste aziende sembra inserirsi proprio a pieno nella ormai nota tendenza a supporto della sostenibilità con intenti, strategie e azioni che tutelano l’ambiente, pur conservando qualità e caratteristiche originali.

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