Marketing emozionale: quando gli animali dominano la pubblicità

Le pubblicità oggigiorno fanno sempre più spesso ricorso al marketing emozionale con lo scopo di coinvolgere la sfera emotiva dello spettatore.

In questo articolo vi avevamo raccontato di come Telefono Azzurro, con la sua campagna realizzata in occasione della Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia, avesse scatenato non poche polemiche per via del fatto che nello spot un uomo, durante un incendio, avesse deciso di salvare un cane invece che due bambini.

La decisione di inserire un animale come protagonista di una campagna pubblicitaria è data dalla volontà di suscitare un coinvolgimento emotivo nello spettatore. Un altro esempio a tal proposito è Scotty, il cucciolo di Labrador della Scottex, famoso al punto da essere definito “il cane della carta igienica”, così come Asso, il Weimaraner protagonista degli spot di Segugio.it.

Asso, il cane di Segugio.it
Asso, il famoso Weimaraner protagonista degli spot di Segugio.

Il principale settore in cui gli animali sono protagonisti di campagne pubblicitarie è quello del Pet Food che, secondo il Rapporto Assalco Zoomark 2020, sta cavalcando un trend positivo in seguito alle scelte di acquisto dettate dall’attenzione sempre maggiore da parte delle persone per il benessere dei propri animali.

Rosita, la gallina “animatronic” che non ti aspettavi

Gli animatronic sono dei personaggi robotici comandati a distanza che assumono diverse sembianze e sono spesso utilizzati nelle pubblicità. Un esempio è Rosita, l’ormai celebre gallina protagonista insieme ad Antonio Banderas degli spot di Mulino Bianco.

Rosita con il tempo ha instaurato un vero e proprio rapporto con il pubblico, tant’è che, quando nel 2017 l’azienda decise di cambiare format, i telespettatori si dimostrarono così delusi da spingere Mulino Bianco a dedicarle dei biscotti in limited edition: le Rosite.

Rosita e Antonio Banderas
La famosa gallina Rosita insieme ad Antonio Banderas. Fonte: Vetclick.it

Nel corso degli anni, l’inserimento di animali negli spot pubblicitari si è rivelato un tema piuttosto delicato, soprattutto a causa della continua crescita di campagne di sensibilizzazione.

Se da un lato Mulino Bianco era stata incolpata di aver maltrattato e drogato una gallina (notizia rivelatasi poi falsa), dall’altro ENPA nel 2018 accusò Mercedes di aver sfruttato una specie a rischio di estinzione. Il motivo? Aver introdotto in un suo spot un orso marsicano in carne ed ossa.

#AdottaChewie: lo spot di Samsung che incentiva l’adozione

Nel 2019 Samsung lanciò lo spot “Connect your Galaxy this holiday”, dedicato ai fan di Star Wars. Nel filmato si vede il custode di un rifugio pubblicare un annuncio sui social per cercare una casa a un cucciolo molto simile al personaggio Chewbacca, lanciando quindi l’hashtag #adottaChewie.

La foto diventò virale e catturò l’attenzione di un giovane fan della Saga, il quale convinse il padre a recarsi al rifugio per l’adozione. Una volta arrivato sul posto, però, scoprì che il cane era già stato già affidato ad un’altra famiglia. La delusione per il ragazzo fu tanta ma, nel momento in cui si apprestava a tornare a casa, il suo sguardo incrociò quello di un gatto dall’aspetto familiare.

Land Rover: la prima pubblicità che parla coi cani

Discovery presenta la prima pubblicità dedicata ai cani”.

Questo è ciò che si legge sul canale YouTube ufficiale di Land Rover Italia, che decide di promuovere “l’auto più amata dai cani” con uno spot rivolto direttamente ai nostri amici a quattro zampe.

“Il più grande spettacolo sulla Terra”: lo spot di BBC per le Olimpiadi 2016 di Rio

Nel panorama delle campagne pubblicitarie che hanno gli animali come protagonisti e testimonial, emerge il tentativo dei brand di entrare in connessione emozionale con il pubblico.

Il mondo viene visto e raccontato dalla prospettiva animale e i protagonisti spesso vengono investiti di una soggettività che pone l’accento sul rapporto con l’uomo, per riflettere anche su come la pubblicità si confermi specchio dei cambiamenti sociali in atto.

Per questa ragione, la rete britannica BBC, in occasione delle Olimpiadi 2016 di Rio, ha realizzato uno speciale spot definito “Il più grande spettacolo sulla Terra”: nel video gli atleti sono gli animali della giungla e si dilettano nelle varie discipline olimpiche.

“Coach Pups”: un omaggio ai cuccioli delle celebrità

Il marchio americano di accessori Coach nel 2015 ha lanciato la campagna pubblicitaria “Coach Pups“, un omaggio al mondo canino per celebrare l’importante ruolo che i cani svolgono all’interno delle nostre famiglie. L’idea innovativa, in questo caso, è stata quella di scegliere come testimonial alcuni celebs’ dogs, tra cui Miss Asia Kinney, l’amato e famoso Bull-Dog Francese di Lady Gaga, e anche Toulouse, il Beagle-Chihuahua di Ariana Grande.

Il cucciolo di Beagle-Chihuahua della cantante Ariana Grande
Toulouse protagonista della campagna pubblicitaria di Coach. Fonte: Twitter @Coach

Gucci & Lion’s Share Fund: animali che fanno del bene ad altri animali

Un milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione”: lo aveva annunciato la Relazione 2019 dell’Ipbes, piattaforma ONU su biodiversità ed ecosistemi, e lo conferma ancora una volta The Lion’s Share Fund, un’iniziativa di raccolta fondi a sostegno della tutela degli animali selvatici e della biodiversità, la quale vede anche il brand italiano Gucci schierato in prima linea.

Il fondo mira a raccogliere una cospicua somma destinata alla tutela e alla protezione della fauna selvatica, chiedendo ai suoi sostenitori di devolvere lo 0.5 % degli investimenti pubblicitari ogni volta che un animale appare nelle loro pubblicità.

Avviata nel 2018, l’iniziativa ha già ottenuto risultati concreti, intervenendo in Mozambico contro il bracconaggio degli elefanti e creando in Indonesia zone protette per specie a rischio di estinzione come tigri e oranghi.

La nuova campagna Gucci Pre-Fall 2020, con la direzione creativa di Alessandro Michele, si ispira alla natura: gli animali e l’immaginario infantile sono i temi raccontati attraverso una serie di immagini che raffigurano bellezza e personalità. Cervi, cerbiatti, gufi, scoiattoli, ricci, anatre e conigli: un richiamo alla natura, alla campagna e un invito a godere delle cose semplici della vita.

Campagnia pubblicitaria Gucci So Deer To Me
So Deer To Me. Fonte: Instagram @Gucci

Ma perché gli animali vengono scelti per le pubblicità?

A rispondere è Debra Merskin, docente di giornalismo e comunicazione presso la University of Oregon, che afferma:

“Gli animali sono profondamente radicati nella nostra mitologia comune. Aziende automobilistiche usano i cavalli nei propri annunci per equiparare le cose forti con cavalli di potenza. I lupi sono invece utilizzati negli annunci di Volvo per rappresentare un pericolo”.

Si riscontra dunque una simbologia dietro la scelta e l’utilizzo di determinati animali, in diretta relazione al brand e alle caratteristiche del prodotto che questo promuove.

Così ha ragionato IKEA, che nel 2018 ha deciso di promuovere i propri prodotti con questo dolce e simpatico spot:

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