Il marketing senza stereotipi porta il nome di body positivity

Il concetto di body positivity ha pervaso ogni ambito della nostra società già da diversi anni, ma ciò che è interessante analizzare è quanto le aziende decidano di includerlo nei loro piani di comunicazione.

Cosa si intende per body positivity?

L’origine di questo termine si rintraccia già tra gli anni 60 e 90 del secolo scorso, tuttavia è solo a partire dall’inizio del nuovo millennio che la body positivity acquista maggiore importanza diffondendosi a livello globale.

Questo movimento ha come obiettivo quello di rompere con gli standard di bellezza tradizionali, riconoscendo l’importanza dell’accettare ed amare il proprio corpo, sia che esso sia curvy, con smagliature o cicatrici. Ciò a cui si mira è l’auto-accettazione dell’individuo, che prende consapevolezza di sé e si distacca dai cardini di bellezza standardizzati.

Il caso Dove

La ben nota azienda Unilever nel 2004 ha lanciato la sua campagna pubblicitaria Dove Campaign for Real Beauty a livello mondiale, con lo scopo di supportare le donne a prendere piena consapevolezza del loro corpo e ad apprezzarlo nonostante le imperfezioni. L’agenzia pubblicitaria Edelman ha condotto uno studio coinvolgendo più di 3,000 donne in 10 paesi dal quale è emerso che solo il 2 percento delle donne intervistate si considerava bella. Si è deciso così di realizzare un video chiamato Evolution, che ha portato ben 1.5 milioni di visitatori sul sito.

Quasi 10 anni dopo, nel 2012, Victoria’s Secret e Dove hanno svolto campagne di marketing l’una in risposta all’altra. Infatti, l’azienda americana di lingerie ha realizzato una pubblicità con l’idea di ricreare attraverso le sue Angels il “perfect body”. Tuttavia, ciò andava a rappresentare standard di bellezza caratterizzati da eccessiva magrezza e ben lontani dalla realtà dei fatti.

Victorias secret body positivity
Fonte: Victoria’s Secret

Pertanto, Dove ha deciso di rispondere attraverso un’immagine rappresentate non fotomodelle, ma donne ordinarie, ricalcando ancora una volta l’idea di body positivity.

Dove real beauty campaign
Fonte: Dove

Nel 2017 Unilever ha lanciato anche un’edizione limitata di diversi packaging con forme e dimensioni differenti, al fine di riflettere le diverse curve femminili.

“Ogni donna ha una versione differente di bellezza ed esse sono li per essere celebrate. Questo rappresenta la reale bellezza. Per 60 anni Dove ha celebrato questa bellezza e adesso cerchiamo di riportarla anche nei nostri prodotti”

Il caso Nike

Nel 2019 Nike ha realizzato nei suoi negozi di Oxford Street veri e propri manichini curvy. L’iniziativa è stata commentata da Sarah Hannah, General Manager e Vice Presidente di Nike Donna in Europa, Medioriente e Africa in un’intervista alla CNN, dichiarando che:

“Lo sport femminile sta vivendo un periodo di grande importanza, e riconcepire i nostri spazi è solo un’altra dimostrazione dell’impegno di Nike per ispirare e supportare le atlete donne”.

Nike body positivity
Fonte: Nike

L’obiettivo dell’azienda è quello non solo di allontanarsi dai classici canoni e stereotipi femminili, ma anche quello di continuare a seguire la linea del body positivity che già da diversi anni sostiene. Nel 2017 infatti Nike aveva già ampliato la propria offerta di taglie collaborando con delle fashion blogger curvy.

Pertanto, l’idea di body positivity è nata con l’intento di stimolare nelle donne l’amore verso il proprio corpo, indipendentemente da come esso appare. Si cerca così di combattere gli episodi sempre più frequenti di body shaming. Nonostante ciò, non mancano le critiche alla body positivity, in quanto spesso tale concetto è stato strumentalizzato dalle aziende all’interno delle loro strategie di marketing. Per questo motivo, a partire dal 2015 si è sviluppato il concetto di body neutrality, che mira ad andare oltre il mero apprezzamento del proprio corpo, prendendo solo in considerazione le sue funzioni vitali in modo neutrale.

Ad ogni modo, ciò che è importante ricordare è che ogni donna è bella a suo modo e la vera bellezza consiste nell’accettarsi e ad amare i propri difetti.

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