Nutella introduce una moneta d’argento per celebrare la crema spalmabile

Che mondo sarebbe senza Nutella? Probabilmente non abbiamo bisogno di domandarcelo, dato che a 57 anni dal suo esordio ufficiale, la crema di cioccolato più amata nel mondo ha raggiunto un nuovo traguardo: il Ministero italiano dell’Economia e delle Finanze ha approvato l’erogazione di una moneta da 5 euro in suo onore, all’interno di una serie dedicata alle Eccellenze italiane.

Ideata dalla designer Annalisa Masini, peserà simbolicamente 18 grammi, proprio quanto un cucchiaino di crema spalmabile, e raffigurerà l’intramontabile vasetto incorniciato dalla scritta “Repubblica Italiana” e nel rovescio, lo stabilimento Ferrero di Alba: il paese in cui tutto ebbe inizio.

Nutella monete
La moneta in argento dedicata alla Nutella. Fonte: Ansa

Il buon vecchio principio di scarsità

E se riconoscerla sarà facilissimo, trovarla non lo sarà affatto: gli esemplari erogati saranno destinati a realtà selezionate (enti, associazioni e privati) ed avranno per questo un valore inestimabile che va ben oltre i 5 euro. Questa volta, a leccarsi i baffi non saranno solo i golosi, ma soprattutto collezionisti e maghi del Reselling che tenteranno in tutti i modi di accaparrarsi questi pezzi unici il cui valore di prevendita su ebay ha già sfiorato i 350 euro.

Questi traguardi, esattamente come il francobollo brandizzato in onore dei suoi 50 anni, dimostrano come la Nutella non sia solo un prodotto, ma costituisca un vero e proprio simbolo che ha accompagnato, vasetto dopo vasetto, l’essere italiani degli italiani.

nutella francobollo
Il francobollo dedicato ai 50 anni di Nutella, emesso il 14 maggio 2014 . Fonte: italiamobilesrl

L’origine di una leggenda

D’altronde la sua storia è iniziata quando il nostro paese aveva disperatamente bisogno di dolcezza.

La sua primissima versione è nata infatti nel 1942 dall’intuizione di Pietro Ferrero che in piena Guerra Mondiale, ebbe la folle idea di aprire una pasticceria. Per ovviare alla carenza di cacao, un bene divenuto ormai introvabile, decise di unire al cioccolato un ingrediente che invece abbondava nelle valli piemontesi: le nocciole.

In quel piccolo laboratorio di Alba nacque così il “Giandujot: un panetto di cioccolato gianduia da tagliare e passare sul pane che nel 1952 prenderà il nome di “Supercrema”, una versione più facile da spalmare.

Il Giandujot e la Supercrema
Il Giandujot e la Supercrema. Fonte: Nutella

Il prodotto spopolò grazie ad una strategia di awareness straordinariamente lungimirante per l’epoca: i Ferrero decisero di farlo conoscere nelle principali piazze italiane offrendone assaggi gratuiti a chiunque si presentasse muniti di una fetta di pane.

La vera svolta avvenne nel 1963, quando Michele, figlio di Pietro, capì che fosse arrivato il momento di commercializzare la crema in tutta Europa e che per farlo, servisse prima perfezionarne la composizione e conferirle un’identità ancora più memorabile. Proprio da questa esigenza nacquero il nome Nutella (dall’ inglese nut-, riconducibile alla nocciola e la desinenza -ella, scelta semplicemente perché suonava bene in tutte le lingue), il suo intramontabile vasetto e il logo che da quel momento non sarebbero mai cambiati.

Il primo vasetto di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964 per conquistare in pochissimo tempo le dispense ed i cuori di tutto il mondo, tanto da guadagnarsi una giornata mondiale in suo onore. Prendete nota: il 5 febbraio è il World Nutella Day

Nutella Day
World Nutella Day. Fonte: Repubblica

Gli ingredienti del successo

Il successo di Nutella è talmente enorme, da rendere quasi difficile individuarne tutti gli ingredienti. Ma su alcuni non c’è dubbio:

  • La potenza di una brand awareness e di un posizionamento ben definiti e costruiti da subito attorno a concetti come la famiglia, la genuinità e l’allegria, tanto da far sentire a casa chiunque ne senta pronunciare il nome;
  • La qualità immutata, così tanto difesa e celebrata da vincere ogni cambiamento, compresa la guerra al tanto denigrato olio di palma;
  • Una brand identity sempre fedelissima a sé stessa e alla sua tradizione, in grado però di incarnarsi, attraverso i suoi iconici bicchieri e vasetti, in iniziative memorabili che strizzano l’occhio al collezionismo e ai trend del momento;
  • Una ricetta inimitabile avvolta dal mistero ed una bontà così riconoscibile da conquistare ogni volta i consumatori.

E li ha conquistati così tanto, da essere oggi un marchio di prodotti sempre attesissimi e di successo: dai nutella B-ready, ai Nutella Biscuits fino ai Nutella Café  di Chicago e NY.

Il Nutella Cafè di Chicago, inaugurato nel 2017. Fonte: comunicaffè
Il Nutella Cafè di Chicago, inaugurato nel 2017. Fonte: comunicaffè

Quale sarà il prossimo traguardo? Ve ne segnaliamo uno da tenere d’occhio: il vasetto Nutella diventerà sempre più eco-friendly. In collaborazione con Carrefour e Loop, piattaforma leader nell’ambito del riciclaggio, il brand ha infatti avviato un progetto pilota a Parigi che vedrà protagonista un nuovo packaging, progettato appositamente per il riciclaggio. Gli acquirenti lo potranno acquistare all’interno di 10 punti vendita selezionati o sul sito della Carrefour, che si occuperà poi di raccoglierli per il lavaggio e il riutilizzo.

 vasetto nutella riutilizzabile
Il vasetto pilota riutilizzabile. Fonte: Ferrero.it
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