Pancake Day: Mulino Bianco lancia i Pancake per una colazione all’italiana

Mulino Bianco in occasione del Pancake Day lancia il suo nuovo prodotto per una colazione diversa ogni mattina: i Pancake.

Un prodotto da forno fatto con farina di frumento, 100% latte italiano e uova fresche da galline allevate a terra si può trovare da oggi sugli scaffali dei supermercati italiani; ogni confezione contiene 8 pancake da 35gr l’uno, in 4 monoporzioni da 2 pancake. Ciascun pancake è caratterizzato dallo stampo del mulino mentre il pack è progettato per essere riciclato.

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Confezione Pancake Mulino Bianco. Fonte: Brand News

Mulino Bianco scommette su un prodotto lontano dalla cultura italiana nella convinzione che possa adattarsi alla colazione tricolore. Magari usando “yogurt, miele e frutta secca o fresca” al posto dello sciroppo d’acero; per questo sul sito MulinoBianco.it  vengono proposte gustose ricette con molti ingredienti, tra cui il pancake con la crema Pan di Stelle e banane, per una colazione dolce e ricca di energia.

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Ricetta con crema Pan di Stelle e Banane. Fonte: Mulino Bianco

La nuova referenza non è stata pubblicizzata molto, difatti sull’account Instagram di Mulino Bianco notiamo solo una foto del packaging e nessuna storia dei consumatori con la grande novità, ma nei prossimi verrà promossa  una campagna pubblicitaria on air, la pianificazione media sarà a cura di OMD. 

Il potenziale del mercato della prima colazione

Secondo una ricerca di Nielsen commissionata da Barilla, si tratta di intercettare un mercato potenziale da oltre 4 milioni di persone, principalmente famiglie con bambini piccoli e giovani.

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Infografica Mulino Bianco. Fonte: GamberoRosso

Quando e come gli italiani mangiano i Pancake?

  • 26% mangia i pancake con la famiglia;
  • 84% li mangia a casa;
  • 73% li preferisce a colazione ed il 40% anche a merenda;
  • 90% predilige condimenti a base di frutta e dolci.

Da questa analisi è emerso come la nuova referenza potrebbe andare ad occupare due grandi momenti di consumo: colazione e merenda, da condividere come vogliamo con le persone che amiamo come afferma  Julia Schwoerer – vice President Marketing Mulino Bianco:

“Siamo da sempre attenti alle esigenze, allo stile di vita e alle preferenze delle persone. In un anno in cui abbiamo imparato a scoprire la felicità nelle piccole cose, abbiamo capito quanto fosse importante proporre non solo nuovi gusti, ma anche una nuova e pratica modalità di consumo che permette di stare insieme, personalizzare e divertirsi. Per iniziare la giornata al meglio, felici”.

Mulino Bianco ha sempre mostrato di saper anticipare e poi cavalcare le abitudini degli italiani per conquistare un mercato enorme. Basti pensare che fino a 50 anni fa la prima colazione dolce era considerata un pasto necessario solo per i bambini; all’inizio degli anni 80, invece, quasi il 70% dei biscotti veniva consumato al mattino nel “rito” della colazione all’italiana tra caffè, latte e prodotti da forno.

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Fonte: businessinsider

Gli esperti del settore sono convinti che si tratti di un mercato destinato a crescere senza sosta, anche perché nel 2011 valeva circa 4,3 miliardi e solo in 8 anni è aumentato di 700 milioni.

Ad alimentare la corsa all’innovazione di prodotti contribuisce anche la gara tra i grandi del comparto come quella tra Ferrero e Pan di Stelle, che un tempo era un ramo di Mulino Bianco ed oggi fa ancora parte di Barilla; quello della prima colazione rimane un segmento immune alle crisi e con grande spazio di crescita, basta tener conto della quota di mercato del 15% di Mulino Bianco, primo player del settore.

La vera storia dei Pancake

La ricetta che attraversò i secoli e i continenti

Secondo un’ antica storia, la ricetta del pancake ha fatto un lungo viaggio, attraversando continenti e secoli interi per approdare alle nostre tavole.

Nel 500 a.C. due commediografi, Cratino e Magnete, menzionano un dolce a base di acqua, olio d’oliva e farina, cotto e tondo, servito con il miele proprio a colazione. I greci lo chiamavano teganites, facendo riferimento al tipo di tegame nel quale venivano preparate. Come ha fatto una focaccina dolce greca a trasformarsi in un dolce simbolo del mondo anglosassone?

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Fonte: Insight Greece

Molte tradizioni e ricette greche sono state assimilate dai romani. Infatti, è documentato che i patrizi amassero le Alica Dolcia, una versione arricchita con le spezie delle teganites greche, diffusa poi in Europa e in Russia.

Ciascun paese, a partire dal Medioevo, preparava la sua variante, alcune delle quali sono sopravvissute fino ad oggi come la Kaiserschmarrn tedesca che viene tagliata a pezzettini e servita con frutta secca e zucchero a velo.

Sempre nello stesso periodo, anche le isole britanniche dove è stato coniato il nome “pancake” di cui abbiano traccia, per la prima volta, in un documento ufficiale del Quattrocento. Successivamente nel Regno Unito, in Irlanda e in molti paesi del Commonwealth, il giorno prima dell’inizio della Quaresima è denominato “Shrove Tuesday” o, più informalmente, “Pancake day” perché è la giornata che precede il periodo di digiuno e penitenza che conduce alla Pasqua, il momento giusto per approfittare e fare una bella scorpacciata dell’amatissimo dolce.

In Olanda invece il dolce tipico è il pannekoek e il poffertjes, frittelle cotte in una padella sagomata apposita, servite l’una sopra l’altra, con una spolverata di zucchero a velo.

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Poffertjes: ricetta Olandese. Fonte: Pinterest

Fino a quel momento nessuno aveva ancora aggiunto alla ricetta un lievito che desse alla focaccina quell’aspetto soffice che la differenzia dalle crepes; questa è a tutti gli effetti un’innovazione statunitense dove la ricetta, che trae caratteristiche da diverse varianti europee, si cristallizza fino a diventare ambasciatrice della cucina a stelle e strisce.

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Pancakes with maple syrup. Fonte: Ricettedalmondo.it

I pancakes, quindi, si preparano con latte, farina, uova, burro, zucchero e lievito, mescolati fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida. Tutti ingredienti a lungo considerati come “ricchi”, da consumare solo in occasioni speciali.

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