Per Dropbox lo smartworking aumenta la produttività

Lo smart working come priorità

Anche Dropbox si aggiunge all’interno delle realtà che stanno guardando al modello dello smartworking come a un’opportunità su cui far leva per aumentare la produttività e il benessere dei lavoratori.

A partire da oggi, Dropbox diventa una realtà Virtual First. Il lavoro da remoto, lontano dall’ufficio, sarà la modalità principale per tutti i dipendenti e lo standard per lo svolgimento delle mansioni.
È con questo intervento che la società, fondata nel 2008 con oltre 2800 dipendenti in tutto il mondo, ha annunciato il suo nuovo modello lavorativo.

Dropbox ha commissionato uno studio all’Economist Intelligence Unit, che ha permesso di rilevare come gli knowledge worker si sentano più concentrati a casa. Uno studio interno ha poi confermato ulteriormente il dato: quasi il 90% dei dipendenti di Dropbox ha affermato di non voler tornare al lavoro in sede d’ufficio.

Insomma, una scelta davvero importante che non stupisce più di tanto, considerando che Dropbox ha costruito il proprio successo proprio sui servizi di cloud e, quindi, sul lavoro da remoto.

Smart working

La società, dunque, non chiederà ai propri dipendenti e collaboratori di tornare in ufficio nemmeno una volta che la crisi sanitaria avrà allentato la sua presa. Al momento, difatti, la policy definita stabilisce che almeno fino a giugno 2021 nessuno lo faccia.

Per quanto riguarda i meeting, le riunioni e gli incontri che dovranno essere per forza condotti in presenza verranno allestiti a San Francisco, Seattle, Austin e Dublino quelli che Dropbox ha battezzato con il nome di “Studios”: spazi organizzati in modo da poter garantire un’interazione sicura e nel rispetto delle regole di distanziamento.

“A partire da oggi, Dropbox diventa una realtà Virtual First. Il lavoro da remoto, lontano dall’ufficio, sarà la modalità principale per tutti i dipendenti e lo standard per lo svolgimento delle mansioni.”

Una visione condivisa anche da altri big del mondo hi-tech a partire da Microsoft, che proprio la scorsa settimana ha parlato dell’iniziativa Hybrid Workplace con riferimento all’adozione su larga scala dello smart working all’interno del suo modello lavorativo.

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