Psicologia della pubblicità, tips per un annuncio efficace

Quanti annunci ci bombardano quotidianamente? Tanti, forse troppi. Quanti di questi catturano la nostra attenzione? Davvero pochi.
Questo succede perché per creare una pubblicità che funzioni non basta avere il prodotto giusto. È fondamentale, piuttosto, conoscere quali sono i meccanismi psicologici che guidano le scelte degli utenti e saperli utilizzare a proprio vantaggio.

Esistono, infatti, delle strategie psicologiche che rendono gli annunci persuasivi e in grado di manipolare gli atteggiamenti e i comportamenti degli utenti. Conoscerli ti consentirebbe di promuoverti in modo efficace, massimizzando i risultati della tua strategia di marketing.

1. Fai buon uso delle parole

Nella creazione di un annuncio la scelta delle parole è fondamentale. Il messaggio è una delle prime cose che cattura l’attenzione del pubblico. Ma pensare ad un copy creativo a volte può non bastare. Una tecnica utilizzata da molti brand, che si rivela spesso la strategia vincente, è quella di sfruttare giochi di parole e rime.

Spot Levissima - SmarTalks
Spot della campagna #everydayclimbers di Levissima

Queste formule testuali sono infatti facilmente comprensibili e memorizzabili. Di conseguenza, sono capaci di conferire una sensazione di felicità e appagamento. Tutto ciò ha una grande ripercussione sulla pubblicità: le persone tendono ad associare questo feeling positivo oltre che al messaggio, anche al contenuto della pubblicità stessa.

Muller-spot-SmarTalks
Fate l’amore con il sapore müller

2. Usa uno stile comunicativo in linea con il prodotto

I copy assertivi funzionano? La risposta è: dipende.

Generalmente le persone non amano i messaggi troppo diretti, che spingono a prendere una posizione o a fare un’azione. Li considerano invadenti e tendono inconsciamente ad allontanarli. Questo però non vale per tutte le categorie di prodotto: per quelli legati al piacere, come i vestiti di lusso o il fast food, sembrano essere la scelta più azzeccata. Il messaggio avvicina, infatti, il consumatore alla sensazione di felicità che proverebbe dopo aver acquistato quel determinato bene, esercitando una forte azione persuasiva su di lui.

Burger King - smarTalks
Spot di Burger King per il lancio del nuovo panino “Big King XL”

3. Fai percepire l’esclusività della tua offerta

Sapere che un certo prodotto o servizio è disponibile in quantità ridotta o per un periodo di tempo limitato provoca nel consumatore una certa urgenza nello scegliere. La paura di rimanere a mani vuote (FOMO) è un potente strumento utilizzato dai brand per indurre i compratori ad acquistare. Perciò è sempre bene far trasparire una certa urgenza nei propri annunci. Alla fine, una piccola bugia non ha mai fatto male a nessuno.

Amazon Music - SmarTalks
Spot di Amazon Music. Fonte: Amazon

4. Repetita iuvant? Sì, ma con piccole variazioni

La psicologia della pubblicità ci spiega che più una persona viene sottoposta ad uno stimolo, più tende a farselo piacere. Pensiamo per esempio ai tormentoni alla radio. Ce ne sono alcuni che proprio non rispecchiano i nostri gusti, ma a furia di sentirli finiamo per farceli piacere.

Lo stesso vale per le pubblicità. Quando un utente viene esposto più volte ad uno spot impara a conoscere il brand e a farsi un’idea positiva di questo. Per evitare, però, che il pubblico abbia la percezione di essere bombardato dallo stesso annuncio, è bene apportare qualche piccola modifica allo spot, così da ingannare la mente dell’utente e riuscire a giovare solo dell’effetto positivo di questa strategia. Un esempio potrebbe essere quello di spostare il logo da una posizione all’altra nell’annuncio, o modificare leggermente le parole utilizzate.

5. Fai leva sulle emozioni

Un altro aspetto particolarmente interessante quando si parla di psicologia della pubblicità sono le emozioni. Le pubblicità più condivise ed efficaci sono sempre quelle che puntano sulle emozioni. Diversi studi, infatti, dimostrano come siano proprio le emozioni a guidare le scelte di acquisto dei consumatori, piuttosto che le informazioni.

Generalmente, le campagne pubblicitarie sfruttano quattro tipologie di emozioni, ovvero le più basilari: felicità, tristezza, paura/sorpresa e rabbia/disgusto. Il trucco è quindi quello di sfruttare le emozioni, sia in positivo che in negativo, per impressionare e condizionare il consumatore nelle sue scelte.

È il caso di Nutella in questo spot:

6. Pianifica mosse controintuitive per sorprendere il consumatore

Di fronte ad una pubblicità, l’utente sa già che il brand sta cercando di vendergli qualcosa e partirà prevenuto. Per evitare ciò e sorprendere l’utente, una strategia efficace è quella di cambiare momentaneamente obiettivo. Di tanto in tanto sarebbe opportuno incentrare gli annunci sulla storia del brand, su una causa sociale o un tema di sensibilizzazione, senza cercare di vendere nulla. In questo modo è possibile instaurare una relazione con il pubblico, incentrando la conversazione sui valori, oltre che sul business. Agendo in modo controintuitivo, quindi, i brand riescono a sorprendere i loro potenziali clienti e ad essere più persuasivi nei loro confronti.

Un esempio è IKEA Canada che insieme al regista canadese Mark Zibert ha lanciato online lo spot “Our little world“, interamente dedicato alla sostenibilità ambientale e al comportamento consapevole delle persone, nel rispetto e nella tutela del nostro pianeta.

Sfruttare la psicologia per essere un passo avanti ai competitor

Nell’era del business digitale la concorrenza tra i brand si è spostata quasi completamente online. Pertanto, ora più che mai è fondamentale riuscire a differenziarsi e a posizionarsi in maniera strategica rispetto ai competitor. La psicologia della pubblicità può aiutare le aziende proprio in questo. Una rima, una causa sociale o un messaggio emozionale sono solo alcuni degli accorgimenti che le aziende possono adottare per rafforzare la relazione con i consumatori e tenerli stretti a sé.

Seguire questi 6 semplici consigli di psicologia della pubblicità consente, quindi, di non passare inosservati e di catturare l’attenzione delle persone, ogni giorno sempre più bombardate da milioni di stimoli online e offline.

Per qualsiasi segnalazione relativa al contenuto dell’articolo, contattaci pure a [email protected] fornendo tutte le informazioni necessarie per risolvere tempestivamente la segnalazione.

Condividi l'articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp