Quella volta che Louis Vuitton collaborò con League of Legends

Negli ultimi anni nel mondo del marketing stanno prendendo sempre più piede le partnership tra brands.
A tal proposito, capita sempre più spesso di vedere pacchi di pasta griffati o Limited Edition di automobili sportive firmate da grandi nomi della moda.

Il mondo del fashion infatti non è relegato solamente al “come vestirsi” e sempre più spesso contamina anche altri settori.
Uno dei casi più improbabili, ad esempio, è la partnership avvenuta lo scorso anno tra Louis Vuitton e Riot Games, società di sviluppo di videogiochi.

Louis Vuitton x League of Legends

Moda e videogame sembrano vivere da sempre su pianeti opposti, per questo motivo ha attirato molto l’attenzione la notizia che il baule contenente la Summoner’s Cup, la coppa premio dell’annuale torneo di LoL, sarebbe stato “marchiato” dalla Maison francese.

Fonte: Forbes

League of Legends è uno dei videogiochi più famosi al mondo, fa parte della categoria multi player ed è talmente conosciuto e giocato che Riot Games ogni anno organizza un campionato mondiale dedicato.
L’ultimo è avvenuto a novembre 2019 a Parigi e quello del 2020 è attualmente in corso a Shangai.

Per la collaborazione, oltre al design del baule,  Louis Vuitton ha creato una serie di skin esclusive per gli avatar utilizzati dai giocatori.

La capsule collection LVxLoL

La partnership però non si è esaurita solamente nel baule, infatti la casa di moda ha anche presentato una collezione in edizione limitata di abiti, accessori e persino uno smartwatch.

Fonte: Louis Vuitton
Smartwatch collezione LVxLoL

Moda e tecnologia sempre più vicini

Non è la prima volta che il brand collabora con il mondo dei videogiochi.
Già nel 2016 Nicholas Ghesquière, Creative Director della Maison, aveva studiato una campagna il cui volto era Ligthning, la protagonista di Final Fantasy XIII.

Lightning e una borsetta LV

Louis Vuitton da tempo sta includendo nelle sue linee sempre più prodotti con caratteristiche tecnologiche come gli auricolari wireless Horizon o le borse con i led che cambiano colore.
Il brand dimostra che sempre di più moda e tecnologia possono influenzarsi a vicenda, allontanandosi dalla concezione che li ha sempre visti come mondi tutt’altro che compatibili.

Non solo LV: altri brand che puntano sui videogiochi

Non è solamente la maison francese ad essersi avvicinata al mondo della tecnologia e del gaming.
Ad esempio, Gucci nella propria app ha inserito Gucci Arcade, una selezione di giochi vintage dove sono presenti elementi distintivi e iconici del brand, Burberry ha lanciato B Bounce, un videogioco in cui bisogna far rimbalzare un cervo vestito Burberry fino alla luna e Hermés ha creato H-pitchhh, gioco ispirato all’attività del lancio del ferro di cavallo.

Sempre più brand di moda si avvicinano al fenomeno del gamification, puntando su un approccio ludico che veicola il messaggio attraverso un contesto leggero e divertente come quello del videogioco sul cellulare.
Il brand, quindi, non è più messo in primo piano, ma fa da cornice all’esperienza facendo interagire l’utente con simboli tipici del marchio in un modo poco invasivo e piacevole.

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