I primi rebranding del 2021: Pfizer, KIA, CIA, Burger King e General Motors

Il brand è un’immagine, è l’arte di rendere un simbolo il punto focale dell’azienda, il segno di riconoscimento che lega il consumatore ad una sensazione, ad un’esperienza, ad un’emozione.

In questi primi giorni di inizio anno, vediamo il restyling di alcuni importanti brand che hanno scelto di inaugurare questo 2021 con una nuova identità visiva dopo decenni: qualcuno è cambiato in modo radicale, altri invece hanno deciso di rifarsi alla tradizione.

Pfizer

La casa farmaceutica Pfizer ha svelato il primo restyling in 70 anni che include un nuovo logo, solamente due gradazioni di blu e un nuovo simbolo: una doppia elica che rappresenta il DNA dell’azienda. Si tratta di un progetto iniziato due anni fa, poi sospeso per l’emergenza Covid-19, la quale ha spostato tutta l’attenzione sullo sviluppo del vaccino.

Logo pfizer
Il restyling del logo della Pfizer: prima e dopo.

L’azienda ha dichiarato che il nuovo logo rappresenta il voler rendere onore alla tradizione dell’azienda, che vanta 170 anni di storia e che punta però verso il futuro, un futuro (si spera) migliore. 

Burger King

Anche Burger King ha rinnovato completamente la sua identità, con l’aiuto dell’agenzia Jones Knowles Ritchie Global, che ha disegnato il nuovo logo e il nuovo font utilizzato (chiamato Flame), e scelto i colori che saranno presenti su tutti i ristoranti, i packaging del cibo, il merchandising e le nuovissime divise del personale. L’immagine rinnovata è un vero e proprio ritorno al passato.

La verità è che il logo precedente era frutto di uno sbaglio: era il 1999, l’azienda si sentiva in dovere di modernizzare il logo con l’arrivo del nuovo millennio. Decise così di rimodernare il logo e il visual dell’intera azienda, peggiorandone però l’estetica. Perciò si è deciso di recuperare l’immagine che il brand sfoggiava tra il ’69 e il ’99, che rispetto al logo vintage ha colori più accesi. Le proporzioni modificate sono volte a ricordare la forma tonda del famoso bun burger.

Logo Burger King
Il restyling del logo di Burger King: prima e dopo.

“Il design è uno degli strumenti essenziali che abbiamo per comunicare chi siamo e a cosa diamo valore, e ha un ruolo vitale nel creare desiderio verso i nostri prodotti e massimizzare l’esperienza dei clienti dei nostri ristoranti”, afferma Laura Vimercati, Marketing & Communication Director di Burger King SEE. “Volevamo usare il design per far sì che le persone desiderassero i nostri prodotti, con la loro perfetta cottura alla fiamma e soprattutto il loro gusto”.

KIA

La trasformazione digitale è al centro del rinnovato logo di KIA, anticipazione della nuova strategia di brand che verrà presentata il 15 gennaio. Movement that inspires indica il desiderio della marca di essere protagonista della mobilità del futuro attraverso nuove soluzioni ed esperienze.

Logo Kia
Il restyling del logo di KIA: prima e dopo.

“Il nuovo logo di Kia rappresenta l’impegno dell’azienda a diventare un’icona del cambiamento e dell’innovazione.” – Ho Sung Song, Presidente e CEO di Kia.

La presentazione è avvenuta con uno spettacolo pirotecnico nei cieli di Incheon, in Corea, con l’utilizzo di 303 droni; ci sarà poi una presentazione istituzionale il 15 gennaio, sul canale di YouTube Kia Worldwide.

General Motors

Che General Motors guardasse ad un futuro elettrico già si percepiva nell’aria, ma con il re-styling del logo dell’azienda lo ha confermato. Totalmente rinnovato nel font e nei colori, il brand ha creato il ridisegnato il logo per rappresentare la nuova direzione eco-friendly dell’azienda.

general motors logo
Il restyling del logo della General Motors: prima e dopo.

Diversamente da altri gruppi automobilistici, General Motors sceglie una grafica più pulita. A cambiare è prima di tutto il font, ora più squadrato e moderno. Il nuovo logo nasce nel contesto della più recente campagna marketing mirata alla Generazione E, dove “E” sta per “Elettrico”. In questo modo nasce la nuova identità del gruppo automobilistico.

CIA

La CIA ha scelto la data del 1° gennaio per annunciare il restyling del logo e del sito web ufficiale, con l’intento di dare un’immagine più contemporanea e soprattutto promuovere la diversità di etnia e genere nel reclutamento dei talenti dei servizi segreti. L’agenzia non ha offerto molte informazioni sul progetto, infatti l’identità dei designer resta classified.

Logo CIA
Il re-styling del logo della CIA: prima e dopo.

“Abbiamo fatto molta strada da quando ho fatto domanda inviando semplicemente una lettera contrassegnata con ‘CIA, Washington, DC'”, ha detto il direttore della CIA Gina Haspel, “Sono orgogliosa di condividere il nostro nuovo sito web e spero che susciti l’interesse dei talentuosi americani, dando loro un senso dell’ambiente dinamico che li attende qui”.

Un pizzico di rivoluzione e tradizione

Dunque siamo tutti d’accordo che il logo di un brand racconta la vita di un brand, il suo passato e con il re-styling anche il suo futuro, mantenendosi però sempre ben saldo alla tradizione e alla storia del marchio stesso.

Il nuovo logo è la conclusione di un processo di modernizzazione e svecchiamento del brand per restare sempre al passo con i tempi e ravvivare l’animo del consumatore, che semper fidelis continuerà ad affidarsi allo stesso marchio, ma con quel pizzico di novità che certo non nuoce. Tutto ciò ha permesso a marchi centenari di mantenere lo stesso target per anni, senza perdere seguito nel corso della storia e a seguito dei cambiamenti e rinnovamenti apportati alla presenza visiva del brand.

Con il re-styling di un logo domiamo i consumatori, ne troviamo di nuovi, ci “accaparriamo” il target di nostro interesse e li incateniamo al marchio fidelizzandoli. Possiamo dire che il re-branding di un logo è un po’ come l’Anello nel Signore degli Anelli:

“Un Nuovo Logo per domarli, un Nuovo Logo per trovarli, un Nuovo Logo per ghermirli e nel brand incatenarli.”

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