La nuova cover del Time sprizza Covid da tutte le parti

Il Time, noto magazine americano, ultimamente ci sta dando dentro di brutto con il reale-time marketing.

A seguito infatti della notizia del contagio di Trump, a cui è seguita la positività al Covid per una grossa parte dello staff della Casa Bianca, il giornale ha voluto lanciare il suo nuovo numero con questa copertina dal carattere fortemente provocatorio.

Copertina Time dedicata alla pandemia da Covid causata da Trump
Copertina del Time dedicata alla pandemia interna alla Casa Bianca, causata da Trump.

Per capirla, però, facciamo un passo indietro.
Tutto ha avuto inizio il 26 settembre, giorno in cui Donald Trump ha nominato Amy Coney Barrett come giudice della Corte Suprema.

Inutile dire che la cerimonia che ne è seguita, tenutasi nel giardino della Casa Bianca con più di 100 invitati,  non è stata certo a norma di distanziamento e, ovviamente, tra calorosi abbracci, quattro chiacchiere, un prosecchino e due stuzzichini, nessuno indossava la mascherina.

Donald Trump

Il risultato? Attualmente ci sono più casi di Coronavirus collegati all’epidemia della Casa Bianca di quanti ne abbia segnalati la Nuova Zelanda nell’ultima settimana. E no, non è una battuta.

Come riporta lo stesso magazine, secondo studi separati condotti dalla Cornell e Harvard University, Trump è la più grande fonte di informazioni false sulle elezioni e sul Covid-19.

Nell’articolo viene addirittura definito “superspreader” nazionale: uno spargitore di disinformazione, paura e divisione.
Sembra quasi il nome di un supercattivo della Marvel.

Ad ogni modo, per Trump la scienza continua ad essere una bugia costruita a tavolino per costringerlo alla sottomissione, così, stanca di questo continuo teatrino, la redazione del Time ha voluto dedicare a lui e alla pandemia da lui stesso creata la nuova copertina del suo numero.

A parte il virus che sprizza da tutte le parti, guardandola attentamente si può notare un dettaglio in particolare, ossia la luce accesa nella finestra in alto a destra.

White House

Forse non tutti lo sanno, ma quella era la stanza preferita di Nixon e al suo interno c’era un telegrafo che, ai tempi, collegava direttamente la Casa Bianca con il resto del mondo.

Il magazine non ha dichiarato ancora niente sul perché della luce accesa in quella stanza: che si tratti forse una provocazione legata proprio all’aumento di contagi negli USA dovuti alle scelte sconsiderate prese dal Presidente?

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