Il vino nel mondo del digital

Ormai lo sappiamo: il 2020 è stato l’anno della rivoluzione digitale.

Un mondo che stava già crescendo in autonomia, ha avuto il grande boom durante la pandemia causata dal Covid-19. Per chi ha saputo adattarsi al cambiamento, il mondo digitale ha salvato piccole attività di famiglia, ma anche le imprese più grandi.

Anche per quanto riguarda il futuro sono previste grandi crescite: prendendo in considerazione con la massima prudenza gli effetti del Recovery Fund, per il mercato digitale italiano nel 2021 si prevede una crescita complessiva del 3,4% a circa 73 miliardi di euro e, nel 2022, del 3,3% a più di 75 miliardi, con tutti i comparti tecnologici dell’IT in crescita (Anitec-Assinform) .

Possiamo dire che anche in questo 2021 ci si aspetta grandi risultati. Quest’anno non ci sono scuse: è necessario adattarsi al cambiamento e iniziare, ogni mercato a modo proprio, la famigerata digital transformation.

Strategia per una digital transformation
Digital transformation 2021. Fonte: freepik.com

Il mondo del vino

Il mondo del vino è legato tantissimo alla tradizione e alla cultura.

Ogni cantina italiana ha la sua storia di famiglia, alcune che durano da decenni, tradizioni uniche nel loro genere che caratterizzano il prodotto finito in ogni singolo sorso.

Trascorrere una giornata in mezzo alla natura, passeggiando tra i vigneti, visitando la cantina e degustando il vino direttamente con il produttore è tutta un’altra storia. Ma, per grandissimo dispiacere di tutti gli amanti di questo mondo, questo, ad oggi, non è più possibile come prima. Sebbene mancherà per un po’ di tempo l’approccio diretto, niente è andato perduto. Cerchiamo di capire quali sono i punti di forza per un mercato sempre più digitale anche per un prodotto così tradizionale.

vigneti
Langhe. Fonte: fontanafredda.it

Rafforzare la propria presenza online

L’obiettivo deve quindi essere quello di sviluppare la propria presenza online, dagli e-commerce ai social media. Vediamo i quattro grandi vantaggi che ci offre il mondo del digitale.

Arrivare nel modo corretto al target

La grande potenza del mondo digitale è proprio questa: se tutto viene preparato nel modo corretto, il nostro messaggio arriva chiaro e tondo al nostro target di riferimento. Attraverso le campagne ADV, infatti, riusciamo a comunicare in modo efficace con il nostro pubblico.

Semplificando molto gli step da seguire, una strategia si potrebbe riassumere in:

  1. Identificazione degli obiettivi della campagna;
  2. Identificazione del target per quella determinata campagna;
  3. Impostazione della campagna: inizialmente potrebbe bastare le piattaforme come Facebook (che comprende anche il mondo Instagram) e Google.

In questo modo, attraverso i pubblici personalizzati, riusciamo a raggiungere esattamente chi vogliamo raggiungere.

L’ideale sarebbe impostare diverse campagne a seconda della fase del funnel (dall’inglese “imbuto”, in poche parole “il percorso di conversione”) in cui si trova il nostro utente. Inizialmente sui contatti freddi (utenti che ancora non ci conoscono) sarebbero ideali campagne di awerness e notorietà, per poi passare alla lead generation (raccogliere le email di chi già è venuto in contatto con il nostro brand) e infine a campagne a scopo di conversione.

Digital wine marketing
L’evoluzione del tradizionale mondo del vino si sta volgendo sempre più verso il digitale. Fonte:intravino.com

Le pubblicità su Facebook possono essere infatti uno tra i driver principali delle vendite, se prevedono il corretto reindirizzamento dell’utente sui propri canali e-commerce, così come le Instragam stories, un fondamentale strumento che incrementa il coinvolgimento del consumatore nella sua esperienza d’acquisto.

Offrire un’esperienza personalizzata

In un periodo storico in cui le scelte che il consumatore può compiere sono infinite, la proposta personalizzata da parte del brand diventa fondamentale.

Anche per le cantine è importante tenere traccia dei percorsi che gli utenti compiono online quando interagiscono con il loro stesso brand. Offrire un’esperienza personalizzata diventa la chiave per il successo e potrebbe fare la differenza rispetto ai competitor.

Vediamo un piccolo esempio: tenendo traccia dei dati, dei click e delle pagine del sito che un utente ha visitato, possiamo arrivare a capire che è un amante delle bollicine e quindi un potenziale cliente. Ecco che appena esce la nuova annata o il nuovo spumante è possibile inviare a quell’utente una newsletter personalizzata in cui gli si propone il vino in questione con uno sconto a lui riservato, solo se acquista attraverso il canale e-commerce.

In un modo molto semplice lo abbiamo fatto sentire speciale: il cliente ha chiuso un affare acquistando il suo vino preferito consigliato direttamente dal produttore, mentre noi abbiamo concluso una vendita che magari, senza la newsletter, non ci sarebbe stata.

Costruire un network molto più ampio

Attraverso il mondo online riusciamo a raggiungere utenti e buyer anche dall’altra parte del mondo con un solo click. Nel mondo del vino hanno così preso piede le virtual testing experience. Questo tipo di esperienza porta benefici in termini economici per l’organizzatore delle precedenti degustazioni in cantina o in store.

Virtual wine tasting experience
Virtual wine tasting. Fonte: prioritywinepass.com

In secondo luogo permette al produttore di creare contemporaneamente del materiale digitale da pubblicare sul proprio sito online o sulle piattaforme social. I modi e le tecniche attraverso cui sfruttare questo fenomeno sono molteplici: basta un po’ di fantasia e il gioco è fatto. Sicuramente è anche un’opportunità per far mostrare la vera anima della cantina.

Lo storytelling

Elencato tra i vantaggi del digitale, lo storytelling più che un vero e proprio vantaggio è un dovere di ogni brand

Agli utenti piacciono le storie umane, quelle fatte di persone e di valori. Storie alle quali ispirarsi e da cui prendere spunto. Gli amanti del mondo del vino sanno che all’interno di ogni bicchiere c’è un pezzo della storia del produttore, le fatiche e le notti insonni per trovare il giusto punto di acidità, che conferisce poi a quel sorso il suo equilibrio perfetto.

Più una storia è particolare, più il consumatore ricorderà quel dettaglio, più vi riconoscerà tra le scelte di un e-commerce/delivery, ma soprattutto sugli scaffali e in carta al ristorante.

Due mondi complementari

Abbiamo quindi capito che la risentita frase “unire la tradizione all’innovazione” è assolutamente possibile. Il canale online e quello offline si devono parlare e coordinare efficientemente l’intera customer experience, interagendo in maniera coerente con il cliente attraverso i numerosi touchpoints. Ma con un piccolo sforzo in più, sfruttando le molteplici leve a nostra disposizione, anche una bellissima foto vista sullo schermo, un video emozionante ed un’accattivante descrizione del prodotto, possono spingere l’utente a diventare un cliente.

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