L’origine dei nomi dei brand più famosi al mondo

Vi siete mai chiesti cosa si nasconde dietro ai nomi ed ai loghi dei brand più conosciuti al mondo?

La scelta del logo è fondamentale, in quanto può raccontare la storia di un’azienda, la mission ed i valori, oltre che facilitare il riconoscimento e la memorizzazione del brand o del prodotto. Anche la grafica costituisce un punto cardine nella scelta del logo: font, colore e simbolo, infatti, possono nascondere un significato o comunicare un messaggio molto importante.

Brand
Fonte: Forbes

Huawei

Il nome 华为 (pronunciato “huá wéi“) è traslitterato in inglese in Huawei. Il carattere 华 (huá) significa “fiore, fiorente, prospero, magnifico, splendido“, mentre il secondo carattere 为 rappresenterebbe l’idea della vittoria e del successo, della riuscita e della realizzazione.

Una seconda interpretazione denota come il primo carattere possa inoltre simboleggiare il popolo cinese, evocando l’idea di magnificenza. Secondo altri, invece, l’insieme dei caratteri potrebbe significare un fiore che si espande, proprio come il logo del brand.

Il logo attuale è solido e rigoroso, mentre per quanto riguarda i colori distintivi del brand, sono sempre stati gli stessi negli anni: nero, bianco e rosso con sfumature variabili.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda sul logo introdotto nel 2018:

“Il logo di Huawei riflette i principi dell’azienda riguardo all’attenzione al cliente, all’innovazione, alla crescita costante e sostenibile e infine all’armonia, trasmettendo il sincero impegno di Huawei per aiutare i propri clienti a realizzare la trasformazione della rete e lanciare una varietà di servizi competitivi attraverso l’innovazione continua e uno spirito intraprendente”. 

Huawei

Samsung

Il nome del brand è stato sempre lo stesso, fin dalla data di fondazione. Nel 1938, il logo era composto da una forma rettangolare nera, con scritte coreane ed al centro un cerchio bianco posto all’interno di due anelli. Lo stemma era composto da tre stelle (il nome Samsung, significa rispettivamente “Sam” tre e “Sung” stelle). Le due parole che compongono il nome hanno un ulteriore significato in linea con il profilo dell’azienda: “Sam”, ovvero grande, potente e “Sung” eterno.
Oltre alle stelle, erano raffigurate tre linee orizzontali che probabilmente rappresentavano gli spaghetti di riso ed una spiga di grano, simbolo dell’agricoltura e della materia prima.

Negli anni, anche il logo di Samsung ha subito alcuni cambiamenti, fino ad arrivare all’attuale logo introdotto nel 2005.  Prima di quest’anno, gli elementi che caratterizzavano il logo erano la lettera “A”, diventata iconica senza la barra orizzontale, e le lettere “S” e “G”, aperte sul bordo, che collegavano idealmente l’interno con l’esterno per trasmettere il desiderio di unione con la collettività e i consumatori. La scelta del colore blu vuole comunicare affidabilità e impegno.

Sempre nel 2005, Samsung è tra i primi brand a progettare un logo audio, inaugurando la tendenza del sound design.

Samsung Logo
Storia del Logo Samsung, Fonte: Addlance

Instagram

All’inizio l’app si chiamava Burbn ed era una delle tante applicazioni di check-in che intorno al 2010 andavano di moda. Burbn, però, non ebbe il successo sperato, siccome gli sviluppatori notarono che gli utenti della piattaforma apprezzavano molto più la condivisione di immagini. Da questa intuizione nacque Instagram, il cui nome deriva dall’unione di Telegram e Instant: un nome semplice, facile da ricordare e che racchiude il concetto di immagine istantanea, pubblicata al momento.

Instagram utilizza un logo basato sulla famosissima fotocamera Polaroid. Negli anni, la sua immagine si è evoluta da realistica ad abbozzata con i principali elementi tecnici: bottoni e lente. Il colore dell’emblema è variato allo stesso modo, dal reale all’astratto, arrivando alla gamma di giallo-rosa-viola.

Instagram Logo
Storia del Logo Instagram, Fonte: Loghifamosi

Google

Il nome venne inventato qualche decennio prima della nascita dell’azienda da un matematico statunitense, Edward Kasner. La parola in questione era “Googol“, che stava ad indicare un numero composto da “uno e cento zeri”.  Il nome Google nasce da un errore di trascrizione del termine originario ai tempi della registrazione del dominio, ed è stato scelto poiché rappresentava il numero di pagine che i fondatori sognavano di indicizzare.

Google Logo
Storia del Logo Instagram, Fonte: Loghifamosi

Microsoft

Il nome è stato spiegato direttamente dai due fondatori, Bill Gates e Paul Allen, in un’intervista rilasciata per Forbes nel 1995. Si tratta della combinazione di due parole, “Micro” e “Soft“. Prima che Microsoft diventasse una realtà, Gates e Allen sviluppavano software per quelli che venivamo chiamati “microcomputer” e un giorno Allen ebbe l’idea di unire le due parole per definire il nuovo brand.

Il logo è un quadrato composto a sua volta da 4 quadratini colorati e rappresenta un elemento fondamentale in un mondo di movimento digitale. Vengono ripresi i colori del logo di Windows (rosso, verde, blu e giallo), i quali hanno la funzione di esprimere il portafoglio diversificato di prodotti dell’azienda. Ogni colore è stato scelto appositamente per richiamare un “mondo” all’interno di Microsoft: il colore rosso è stato scelto per rappresentare Office, il verde rappresenta Xbox e il blu è stato legato all’universo Windows. Per quanto riguarda il giallo, non è mai stato associato un significato ben definito.

Microsoft LogoLego

La storia di Lego ha origine in Danimarca: il nome LEGO deriva dalle due parole “leg godt“, che in danese significa “gioca bene”. In seguito, l’azienda si accorse della similitudine con il verbo latino “lego” che significa “mettere insieme”, nome appropriato per i mattoncini dalla forma che ne caratterizza l’assemblaggio.
Nel 1949 la società iniziò la produzione di mattoncini chiamandoli Automatic Binding Bricks e successivamente, nel 1954, fu poi dato loro un nuovo nome, LEGO Mustern o LEGO Bricks, ossia “Mattoncini LEGO”.

logo Lego
La storia del logo Lego, Fonte: Run Design

Adidas

Nel 1924 i fratelli Adolf e Rudolf Dassler decisero di fondare un’azienda di calzature, Gebruder Dassler Schuhfabrik, con l’intento di produrre scarpe sportive. L’idea di Adolf Dassler fu quella di aggiungere dei chiodi nella suola della scarpa in modo che potessero migliorare la presa sul terreno. La scarpa, inoltre, era composta da strisce di cuoio laterali che avevano lo scopo di sostenere la struttura della calzatura, caratteristica che diventò poi iconica per le scarpe prodotte dai fratelli Dassler.
Nel 1947 i due fratelli si divisero: Adolf Dassler fondò Adidas (nome che proviene dall’unione del suo soprannome “Adi” e le prime tre lettere del suo cognome); il fratello Rudolf fondò l’azienda “RuDA”, rinominata poi Puma).

Una volta sul mercato, le strisce di Adidas divennero tre. Inizialmente, avevano una funzione unicamente pratica, ma con il tempo, grazie ad un lavoro di strategia e marketing, assunsero anche un ulteriore significato: simboleggiavano le sfide e gli ostacoli che ogni sportivo deve affrontare e superare.Logo Adidas

Barbie 

Barbie, uno dei primi giocattoli pionieri della comunicazione di massa e creata nel 1959 da Ruth Handler, prende il nome dalla figlia di quest’ultima, Barbara, che si divertiva a giocare con sagome di ragazze fatte di cartoncino a cui cambiava i vestiti.
L’ideatrice osservò che le scelte di giocattoli della figlia erano più limitate rispetto a quelle del figlio, il quale aveva giocattoli che gli permettevano di immaginarsi come pompiere, dottore e molto altro. Grazie a questo accorgimento nasce Barbie, una bambola che dava la possibilità di scegliere e di essere ciò che si desiderava a tutte le bambine.

Il primo logo Barbie era scritto a mano in corsivo, con uno stile glamour e infantile. La scelta del colore rosa su sfondo bianco è associata alla femminilità, al gioco, alla giovinezza, ma anche alla dolcezza e felicità.

Barbie Logo

Nestlé

Nestlé, fondata nel 1866 dal farmacista tedesco Henri Nestlé, ha sede a Vevey, in Svizzera.
In quell’anno, Henri creò una speciale farina lattea, ovvero la combinazione di latte vaccino, farina di grano e zucchero, indispensabile per la nutrizione dei neonati che non potevano essere allattati. Tutto ciò favorì anche la riduzione dell’alto tasso di mortalità infantile che minacciava l’Europa in quel periodo.

Il primo logo ideato e presentato dallo stesso Henri Nestlé fu uno stemma (che voleva ricordare il blasone della propria famiglia originaria del sud della Germania) con al centro un piccolo nido (Nest in tedesco) ed un uccello accovacciato. Nel 1868 il logo fu modificato togliendo lo stemma e lasciando il nido su un ramo di quercia e un tordo con un verme nel becco intento a sfamare i suoi tre uccellini. L’intento del nuovo logo era quello di rappresentare al meglio la missione iniziale del marchio: la nutrizione infantile.

Nel 1938 il nome della società fu incorporato nel design del nido, permettendo al logo di essere ancora più distintivo e riconoscibile. Nel 1988 il numero di uccellini presenti venne ridotto da tre a due, in modo da rispecchiare maggiormente l’immagine della famiglia moderna, dove i figli erano in media due per coppia.

Nestle Logo

Dunque, un logo gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella promozione di un brand: i consumatori sono sempre più consapevoli e, soprattutto, attenti a ciò che acquistano. Aspetti come la brand identity ed il logo stesso sono d’impatto fondamentale per entrare nel registro visivo dei potenziali clienti.

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