Quando il mondo dell’arte incontra il marketing

Se in passato l’arte era spesso uno strumento a servizio dei nobili, della politica o della religione, nel tempo ha assunto un ruolo e una valorizzazione ben diversa, fino a varcare i confini dei musei, in cui le grandi opere vengono conservate e ammirate, per arrivare nella realtà quotidiana.

Il mondo culturale, infatti, spesso si fonde con quello del marketing e della comunicazione e i protagonisti sono proprio quei grandi artisti che con le loro opere hanno fatto la storia. L’obiettivo è quello di rendersi accessibile e fruibile a tutti, avvicinandosi alle nuove generazioni, anche al di fuori dei musei. È così che, ad esempio, un Van Gogh diventa un orologio trendy e la Gioconda una t-shirt da indossare.

Sempre più frequenti sono infatti le collaborazioni tra il mondo dell’arte e quello dei brand, specialmente nella moda e in un anno in cui la pandemia ha costretto alla chiusura i musei e le gallerie. È così che nascono piccole opere d’arte destinate a diventare icone di design da indossare ogni giorno.

Swatch x MoMa

Swatch ha proposto una collezione speciale ispirata a sei grandi capolavori dell’arte custoditi al MoMa di New York, che includono: “La Notte Stellata” di Vincent Van Gogh, “Il Sogno” di Henri Rousseau, The City and Design, The Wonders of Life on Earth, Isamu Kurita” e “New York” di Tadanori Yokoo, “Composizione in ovale con piani di colore 1” di Piet Mondrian, “La Speranza II” di Gustav Klimt.

Collezione Swatch x MoMa | Fonte: Timeover

La collaborazione ha l’obiettivo di portare l’arte nel mondo di tutti i giorni, avvicinandola alle persone “dalla nostra collezione alla vostra”, così come recita il payoff del commercial che promuove la limited edition. Del resto, in un periodo storico in cui le restrizioni hanno avuto un duro impatto sulla cultura, anche offrire al consumatore un’esperienza alternativa diventa importante.

Inoltre, per i collezionisti il brand ha creato un cofanetto che raccoglie tutti i sei modelli con un packaging che colpisce soprattutto gli appassionati di arte contemporanea e che riprende la Blade Stair, una delle principali caratteristiche architettoniche del MoMa.

Swatch x Moma
Fonte: Timeover

La collezione, come afferma il CEO di Swatch Art Peace Hotel Carlo Giordanetti, può essere rivolta a chi ricerca puramente l’estetica, a chi è appassionato di arte o è in sintonia con un artista, o al collezionista di Swatch.

Le collaborazioni del museo del Louvre

Uniqlo x Louvre

In linea con l’obiettivo della partnership precedente, un altro celebre museo protagonista di alcune importanti collaborazioni è il Louvre.

Una delle più recenti è quella con il brand giapponese di abbigliamento Uniqlo, con il quale ha siglato un accordo che durerà fino al 2024. I capolavori del più celebre museo al mondo diventano capi di abbigliamento, dalla Gioconda di Leonardo da Vinci, alla Venere di Milo o la Nike di Samotracia. Ad ideare i capi di abbigliamento è stato il graphic designer Peter Saville, che per il suo lavoro si è ispirato al modo in cui vengono catalogate le opere nel museo, tramite dei codici di identificazione che diventano essi stessi un elemento grafico stampato sui capi assieme alle opere d’arte.

Uniqlo x Louvre
Fonte: Elledecor

Casetify x Louvre

Oltre che capi di abbigliamento, le più grandi opere del Louvre diventano anche accessori grazie alla collaborazione con Casetify, noto marchio che produce accessori e cover per cellulari.

La capsule collection vuole portare le opere nelle mani dei più giovani, diventando parte della quotidianità e avvicinando anche le nuove generazioni al mondo culturale e artistico. Questa prevede, oltre a cover per smartphone, anche custodie per Airpods e borracce in acciaio. Anche qui le protagoniste sono le opere più celebri, dalla Gioconda, alla Venere, alla Grande Odalisca.

Casetify x Louvre
Fonte: Casetify

Off-White x Louvre

Nel 2019 anche Virgil Abloh, creative director di Off-White, ha collaborato col museo del Louvre in una collezione in onore del genio di Leonardo da Vinci.

La capsule collection vede protagonista due dei dipinti più celebri dell’artista: “La Vergine delle rocce” e “Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino” in un connubio tra streetwear e arte rinascimentale.

Abloh spiega:

“Ho voluto unire questi due mondi apparentemente diversi: la moda e l’arte. È una parte cruciale del modo in cui lavoro per dimostrare che qualsiasi luogo, non importa quanto sembri esclusivo, è accessibile a tutti“.

Off White x Louvre
Fonte: brandjam

Vans x Van Gogh Museum

Parlando di arte e moda, non poteva certamente mancare colui le cui arte e vita sono tutt’oggi ricche di fascino: Vincent Van Gogh.

Il famoso museo dedicato all’artista, il Van Gogh Museum di Amsterdam, ha siglato nel 2018 una collaborazione con Vans, per cui le opere più importanti sono state riportate su t-shirt, scarpe, zaini e cappelli. È così che troviamo felpe e maglie con Il mandorlo in fiore”, scarpe con il “Vecchio vigneto con contadina” e anche con le lettere che l’artista scriveva al fratello Theo.

L’Amministratore Delegato del Van Gogh Museum rivela:

“La nostra missione è di rendere la vita e il lavoro di Vincent van Gogh accessibili a quante più persone possibile per arricchirli e ispirarli”. 

Vans x Van Gogh Museum
Fonte: Collater

Se la moda e l’arte, quindi, ci sembrano due mondi distanti tra di loro, in realtà esse hanno più di un aspetto in comune. Entrambe sono sinonimo di espressione personale, cambiano ed evolvono nel tempo quasi come se fossero lo specchio della società.

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